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Spaccia miele normale per “bio”, denunciato
PIANOSA. «Vendo miele d’acacia biologico di Pianosa». Ma quando il custode delle catacombe ha ceduto il barattolo a un turista, lo ha fatto davanti a due carabinieri forestali del nucleo investigativo di Livorno. Così l’affare si è trasformato in una trappola. Carlo Barellini, l’ultimo e unico residente sull’isola di Pianosa (custodisce per conto della diocesi di Massa Marittima le catacombe e la chiesa di San Gaudenzio) è stato denunciato per frode in esercizio commerciale. Il 69enne è accusato di aver venduto come miele biologico e di Pianosa, un prodotto che invece aveva comprato in continente. Con un’etichetta fuorviante, senza alcun tipo di tracciabilità e indicato in modo mendace come “biologico”. Ma la successiva perquisizione condotta dai carabinieri ha peggiorato la posizione del custode. Nella casa di Barellini i militari hanno trovato e sequestrato altro miele, ma anche canne da pesca, palamiti, lenze, filaccioni e 10 fucili da sub. Attrezzi che sull’isola protetta del Parco (dove la pesca è vietata) non possono entrare. Il fatto che ad introdurli sia stato l’unico residente dell’isola fa un certo effetto. —
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