Meteo
Sedicenne sbaglia il tuffo, non muove più braccia e gambe
Lacona: gli amici si accorgono che galleggia immobile. Il colpo sulla sabbia gli ha causato una probabile lesione alla spina dorsale. Portato a Cisanello
CAPOLIVERI. Il desiderio di gettarsi nell’acqua cristallina, con un tuffo dalla spiaggia di Lacona in una giornata come sempre caldissima. La rincorsa dalla spiaggia, lo slancio, forse un piede che cede al momento di lanciarsi, la testa che sbatte con violenza sul fondale di mezzo metro, sabbioso ma ugualmente pericolosissimo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.37370226:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/08/22/news/dimitri-ricci-buttarsi-con-le-mani-avanti-proteggono-la-testa-1.37370226]]
L’ennesimo grave incidente in mare di questa estate all’isola d’Elba si è consumato nel primo pomeriggio di mercoledì 22 a Lacona, la spiaggia più estesa dell’Elba, tra Capoliveri e Porto Azzurro. Vittima un ragazzino di 16 anni di Brescia, che era insieme a un gruppo di amici e che ora rischia di restare paralizzato.. I ragazzi erano arrivati in spiaggia per trascorrere una giornata spensierata e in libertà, ma quella gran voglia di divertimento, la sfortuna di un fondale in quel punto particolarmente basso, sono risultati una trappola. Gli amici si sono accorti che il 16enne galleggiava nell’acqua senza muoversi, hanno capito subito che era accaduto qualcosa di grave. Lo hanno aiutato a guadagnare la riva, ma hanno realizzato che il loro amico non riusciva quasi a muoversi. Gambe e braccia immobilizzate dopo il colpo sulla sabbia, che ha causato la probabile lesione alla spina dorsale.
I soccorsi sono stati allertati immediatamente, sul posto un’autoambulanza del 118 con medico a bordo, che si è subito reso conto della gravità dell’accaduto ed ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il ragazzo è stato trasportato dai volontari sul Pegaso e - in codice rosso - trasferito all’ospedale di Cisanello a Pisa. Anche se dall’ospedale pisano non trapela alcunché, si sa comunque che le condizioni del ragazzo bresciano sono gravissime.
Non è il primo caso di questo genere dell’estate elbana. Il 10 agosto scorso una 13enne milanese si è ferita gravemente facendo un tuffo in una piscina gonfiabile a Lido di Capoliveri. Ancora prima, a luglio, uno stagista romeno di 17 anni del villaggio di Ortano, vicino a Rio, è stato ricoverato a Siena sempre per un tuffo in cui è rimasto gravemente ferito. E sempre un mese fa una ragazza bolognese di 21 anni si era ferita in modo serio a Cavoli mentre si stava preparando a un tuffo in mare. Ha perso l’equilibrio riportando traumi in varie parti del corpo, ma almeno in quel caso non è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, e la giovane è stata trasportata inizialmente con un’autoambulanza all’ospedale di Portoferraio.
È un’estate comunque particolarmente sfortunata per chi ama il brivido del salto dagli scogli, e ora anche dalla spiaggia, in mare. Il fondale sabbioso spesso cambia conformazione, il riflesso dell’acqua può ingannare facendo pensare a una profondità maggiore. E purtroppo basta un attimo perché si verifichi una tragedia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
