Il Tirreno

Toscana

violenza sulle donne

«È uno stupro, non esorcismo»: prete accusato di abusi su una ragazza

Ilaria Bonuccelli
«È uno stupro, non esorcismo»: prete accusato di abusi su una ragazza

Firenze, la Procura indaga da un anno. Foto osé della ragazza Il sacerdote: «Denunciato per vendetta perché l’ho allontanata»

4 MINUTI DI LETTURA





Lui dice: «Lei ha agito per vendetta, perché l’ho allontanata». Lei sta in silenzio. Preferisce che a parlare siano la denuncia, le foto. Immagini che la ritrarrebbero nuda, davanti a lui. Lui è don Emanuele Dondoli, sacerdote di 58 anni in una parrocchia a Firenzuola, in Mugello. Lei una ragazza. Si sarebbe rivolta a lui per cercare conforto e una guida spirituale in un momento di «fragilità emotiva». Avrebbe trovato molestie e violenza, secondo la procura di Firenze che da settembre 2018 indaga e ora lo accusa di violenza sessuale. La Diocesi di Firenze è sotto choc. L’arcivescovo Giuseppe Betori annuncia che «se la gravità dei fatti riportati dalla stampa sarà confermata» sospenderà «in via cautelare il sacerdote dal ministero».

Le accuse

Sono gravi le e accuse formulate dalla procura nell’avviso di chiusura delle indagini notificato sotto Ferragosto. La ragazza , che a marzo 2018, chiede aiuto al parroco, viene convinta di essere posseduta dal demonio. Per venire liberata - è la tesi accusatoria - sarebbe stataa sottoposta a benedizioni «risolutive del malassere», come anticipato da Repubblica. Ma queste pratiche suggerite dal parroco sarebbero stati in realtà abusi e violenze: secondo quanto riportato nelle carte dell’indagine, infatti, il sacerdote avrebbe cosparso la ragazza di ungenti, le avrebbe praticato massaggi e l’avrebbe costretta a rapporti sessuali. A questi atti la ragazza non sarebbe riuscita a sottrarsi per un (certificato) «disturbo dipendente della personalità», aggravato uno stato ansioso e depressivo che l’avrebbero resa «incapace di intendere e di volere» secondo la Procura. Per confermare questa condizione, il difensore del sacerdote, l’avvocato Francesco Stefani, chiederà, un nuovo accertamento con un incidente probatorio con un’istanza (ancora non presentata al giudice per le udienze preliminari).

La difesa

Al di là delle questioni più tecniche, Stefani ribadisce con una frase lapidaria: «Il mio cliente esclude di aver avuto rapporti con la ragazza». Tanto che - evidenzia - ancora eri, il sacerdote poteva esercitare le sue funzioni. Non era sospeso. Da qui a esercitarle, a dire messa, farsi vedere in giro, ce ne corre. Stefani ammette che in questo momento è meglio evitare di mostrarsi troppo.

La denuncia

Ferma, però, è anche la denuncia della 19enne. Non vacilla la sua versione, affidata all’avvocata Elisabetta Renieri. È una storia che inizia limpida e finisce torbida. Una ragazza di 18 anni, a marzo 2018, in un momento di difficoltà personale, si avvicina a un parroco pensando che le possa essere di conforto. Secondo la denuncia trova molestie, violenza sessuale. A testimoniarlo ci sarebbero foto indecenti. Lei ritratta nuda. Che cosa ci fa una ragazza poco più che adolescente, nuda di fronte a un sacerdote?

Versioni contrastanti

È qui che le versioni divergono. «Intanto - esordisce l’avvocato Stefani - non è chiaro chi abbia scattato le foto allegate al fascicolo d’indagine, né in quali circostanze». Al momento, insomma, non ci sarebbero elementi tali da collegarle alla canonica, alla parrocchia, ai luoghi nei quali il prete e la ragazza si sono incontrati. Nessuno nega gli incontri. Ma Stefani replica che «non ci sono foto né video che testimonino contatti fisici o rapporti sessuali fra la ragazza e il mio cliente. Certo ci sono foto, ma dovranno essere valutate. Sono foto spinte, ma devono essere contestualizzate. Inoltre si deve capire: chi le ha scattate? E dove? Quando?». Per questo, l’avvocato vuole chiedere una consulenza tecnica d’ufficio al gip.

La vendetta (presunta)

E in sede di contestazione delle accuse, Stefani assicura che «dimostreremo che il mio cliente non ha mai praticato esorcismi o riti di benedizione con unguenti su questa ragazza. Invece da questa ragazza il sacerdote si aspettava una reazione scomposta. Forse anche una denuncia. A un certo punto, infatti, è stato lui a decidere di interrompere la frequentazione con la ragazza. Ed è stata lei a dimostrarsi contrariata. Non sarebbe stata disposta ad accettare il distacco: per questo gli avrebbe detto che si sarebbe “vendicata”».

Reazione attesa

Non si scompone l’avvocata Renieri. «È un atteggiamento tipico questo di chi viene accusato: tende a scaricare la responsabilità dei propri atti sulla vittima. Ma la ragazza non ha alcuna responsabilità in quello che è accaduto. Né ha mai dato il consenso a quello che è accaduto». Se un gesto di volontà ha dimostrato - sottolinea l’avvocata - è stato di prendere coscienza di quello che stava subendo e di andare a presentare una denuncia». Generando «sorpresa, incredulità e amarezza» scrive l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, che conferma di essere «rimasto finora completamente all’oscuro non essendomi mai pervenuta alcuna informazione o segnalazione né dai soggetti coinvolti, né da altre fonti».

Pronti a sospendere

In questa situazione delicata, Betori - «vicino alla ragazza e alla sua famiglia» - esprime piena fiducia nella magistratura «che dovrà giudicare sulla veridicità dei fatti, così come contestati dalla Procura». E al contempo la diocesi di Firenze annuncia «che verrà subito attivata la procedura canonica alla luce di quanto contestato al sacerdote. Tale procedura prevede un'indagine per verificare il fondamento dell'accusa. Se questa sarà confermata il caso sarà deferito alla Congregazione per la dottrina della fede. Nel frattempo l'Arcivescovo, se la gravità dei fatti riportati dalla stampa sarà confermata, verosimilmente sospenderà in via cautelare il sacerdote dal ministero».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera