Il Tirreno

Toscana

IL RETROSCENA

Ceccardi medita di ritirarsi dalla corsa per la Regione

Mario Neri
 Ceccardi medita di ritirarsi dalla corsa per la Regione

Ai fedelissimi confida: fra poco sarò mamma e non so come potrei affrontare una lunga campagna elettorale. Pressing su Del Debbio 

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Qualche suggestione forse, ma il nome per le Regionali non uscirà dalla Festa della Lega». Troppe fibrillazioni nel partito, un Matteo Salvini troppo preso da Roma per pensare alla Toscana. Non ancora preparato ad una alternativa. Perché, certo, Susanna Ceccardi sa che la Toscana Fest a Ronchi sarà il primo vero appuntamento per mettere a punto una strategia in vista del 2020 e sa di essere ancora il primo nome che ad oggi il capo proporrebbe per la corsa alla Regione, già domenica sera potrebbe dare un'indicazione o appunto una suggestione che ancora una volta tenga in corsa la "leonessa".

Ma l’ex sindaca di Cascina, da due mesi eletta all’Europarlamento, non agogna più la carica da governatrice come un punto di arrivo per la sua carriera. Ora culla il sogno, ma fa anche i conti con la realtà. «Ho visto che il Fatto quotidiano ha definito me e Lucia Borgonzoni le sorelle Kessler della Lega, le rosse a caccia delle regioni rosse. Mi onora, ma il mio nome è uno dei possibili in campo», ripete ai fedelissimi citando l’accostamento con la sottosegretaria bolognese invece già in campo per l’Emilia. «Io fra poco sarò mamma e non so se con la bambina mi sarà possibile affrontare una campagna elettorale lunga e dura», ha confidato.

Ovvio, se decidesse di farsi da parte, potrebbe trovarsi a dover gestire tensioni finora rimaste dormienti fra correnti. Segretamente, non sono pochi quelli che sognano di sostituirla. Potrebbe volerci provare Jacopo Alberti, il consigliere regionale che si è “sacrificato” nel ticket con la commissaria alle Europee. Si aprirebbe uno spiraglio per Elisa Montemagni, la versiliese capogruppo in Regione, e pure per Tiziana Nisini, senatrice e coordinatrice provinciale a Siena. Dopo le turbolenze sull’aeroporto di Firenze, sembrano appianate le frizioni con Guglielmo Picchi, sottosegretario agli Esteri che non nasconde di voler «tornare in Toscana» dopo anni da parlamentare con la valigia.

Ma Ceccardi sa che per sfidare il Pd serve un volto popolare. Così lei e altri sono tornati a pensare al lucchese Paolo Del Debbio. «Con lui andremmo fortissimo», s’è convinta. In fondo è un vecchio pallino di Salvini, che l’ha tentato anche recentemente. «No grazie», avrebbe ripetuto lui, così come fa dal 1995, quando corse (e perse) contro Vannino Chiti. Ma da allora gli equilibri politici sono completamente stravolti e lo stile del giornalista Mediaset oggi sarebbe perfetto per lo stile dei sovranisti. Senza contare che in assenza di un nome valido, la commissaria dovrebbe fare da argine alle ambizioni degli alleati (non molla la presa il forzista Massimo Mallegni) e pure a quelle dei sindaci di centrodestra. Venerdì 16 agopsto ne riunirà alcuni alla festa della Lega al parco della Comasca a Ronchi, la frazione marinara di Massa: ci saranno i fedelissimi, e cioè il massese Francesco Persiani e il pisano Michele Conti e il pistoiese di Fratelli d'Italia Alessandro Tomasi. In vacanza, ma è all’erta il grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Un altro del "partito dei sindaci" del centrodestra convinto che a correre da candidato governatore, in alternativa alla Susy, potrebbe essere anche un amministratore.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web