Viareggio, altri 2 delfini morti Si tratta ancora di tursiopi
Sono stati avvistati ieri a largo della costa in Versilia: a questo punto i decessi dei mammiferi marini dall’inizio dell’anno toccano quota quaranta
VIAREGGIO. Ancora due delfini morti avvistati in mare, a largo di Viareggio: dall’inizio dell’anno - è il dato di Arpat - siamo ormai arrivati a quota 40 mammiferi trovati cadavere in mare. Secondo gli esperti di Arpat che stanno costantemente monitorando il fenomeno che quest’anno sta dando numeri più alti rispetto agli anni precedenti.
Ad essere colpiti dai decessi, in questa fase, sono soprattutto i tursiopi, grossi delfini che raggiungono anche i due metri di lunghezza. Anche i due esemplari trovati a largo di Viareggio appartenevano a questa specie. L'Unità operativa Toscana Nord dell'Istituto zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana ha trasmesso all'assessorato regionale all'ambiente, appena qualche giorno fa, i riscontri delle analisi degli organi prelevati da quattro dei delfini spiaggiati.
In tutti è stata trovata «una importante positività per il Morbillivirus dei cetacei (CeMv)». Le analisi non si concludono qui, però, e si attendono i risultati degli ulteriori approfondimenti eseguiti sulle carcasse ritrovate.
La situazione è tenuta sotto stretta sorveglianza anche dall’assessorato all’ambiente della Regione Toscana, dato che nel 2013 lo stesso virus provocò la morte di molti esemplari nelle acque del Santuario dei cetacei. Ad essere colpita, allora - così come poi nel 2017, ricorda la Regione - fu soprattutto la specie di delfini denominata “Stenella striata”, storicamente più sensibile all’aggressione del terribile virus che si trasmette da esemplare ad esemplare, attraverso il contatto fisico. —
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