Il presidio
Maremma a fuoco, un indagato Gli contestano 50 incendi
Tra il 2016 e il 2017 avrebbe bruciato centinaia di ettari sul litorale grossetano È un camionista sessantenne: la Procura indaga su altri 250 roghi sospetti
«Un’impennata simile di incendi non si provoca da sé». Le parole pronunciate dal vicecomandante dei vigili del fuoco di Grosseto alla fine di settembre del 2018, contenevano una verità che fin dall’inizio della stagione di roghi in Maremma, era nella mente di tutti. Che dietro ai tantissimi roghi scoppiati tra Grosseto, Marina e Castiglione della Pescaia, ci fosse la mano dell’uomo. Di qualcuno che scatenasse quell’inferno di fuoco che ha tenuto la Maremma sotto scacco.
Ora, dalla procura di via Monterosa, arriva la certezza che quella supposizione corrispondesse a verità: il pm Salvatore Ferraro ha iscritto il nome di un sessantenne, originario della provincia di Perugia ma residente da tantissimi anni a Grosseto, nel registro degli indagati. Al momento, all’uomo vengono contestati cinquanta incendi, scoppiati tutti tra il 7 luglio del 2016 e l’8 agosto del 2017 anche se gli uomini del reparto investigativo di Grosseto, insieme ai colleghi del nucleo forestale e a quelli della stazione di Castiglione della Pescaia che sono intervenuti ogni volta che le fiamme si riaffacciavano distruggendo tutto quello che si poneva loro davanti, stanno valutando almeno altri 250 episodi.
L’uomo, che ha già ricevuto l’avviso di garanzia, è indagato per incendio boschivo, reato punito dall’articolo 423 bis del codice penale ed è difeso dall’avvocato Susanna Bruni.
Il primo episodio che gli è stato contestato risale al 7 luglio 2016, quando un rogo distrusse mille metri quadrati di macchia mediterranea e sterpaglie sulla Panoramica a Castiglione della Pescaia. Le fiamme quel giorno si avvicinarono paurosamente alle case che si affacciano sulla strada. Erano le 14,30, sulla strada Panoramica sud, quella per chi arriva dalla provinciale del Padule, la Castiglionese, quando si levarono al cielo delle lingue di fuoco. Un fumo così denso che si vedeva benissimo anche dalla campagna. E il punto esatto da dove partirono le fiamme era già stato preso di mira diverse volte: il fuoco, spinto dal vento di maestrale, si propagò quel giorno, in pochi minuti, verso la collina di poggio d’Oro, lambendo le case di Santa Maria che sono a ridosso dell’inizio della salita.
Secondo gli investigatori, il sessantenne che lavora come camionista, aveva lanciato dal suo furgone un innesco artigianale che aveva fatto divampare le fiamme. Innesco che era stato sequestrato dai carabinieri, dopo che i vigili del fuoco lo avevano individuato, una volta domate le fiamme.
L’incubo incendi nella zona che va da Grosseto a Castiglione, è andato avanti fino all’agosto del 2017. L’anno scorso di episodi come quelli rimasti scolpiti nella mente di tutti, se ne sono verificati molti meno anche se su quei roghi, i carabinieri, stanno ancora svolgendo accurate indagini. —
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