Il presidio
Niente cambia, se prima non cambi tu
Il 14 gennaio scorso il Governo ha approvato il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza: l’obiettivo è salvaguardare gli imprenditori che rischiano la chiusura dell’azienda per cause estranee alla propria volontà o capacità.
Come raggiungere questo obiettivo? Stimolando l’emersione precoce delle difficoltà con il metodo più sicuro: l’autodiagnosi dell’imprenditore.
In questo momento storico è fondamentale che l’imprenditore abbia un ruolo consapevole nel riconoscere le avvisaglie che anticipano una crisi per prendere le giuste contromisure.
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Una buona autodiagnosi si fonda sul controllo e la supervisione. Ecco cosa prevede la legge: tutte le imprese devono dotarsi di sistemi in grado di gestire flussi di cassa, budget e piani d’impresa. Questo permette di rilevare i segnali di crisi e impostare strategie per riportare subito l’azienda in equilibrio economico, patrimoniale e finanziario. Inoltre, molti imprenditori devono nominare un organo di controllo o un revisore a supervisione e supporto della loro gestione.
Stiamo parlando di un radicale cambiamento; ma d’altronde la diagnosi precoce delle difficoltà è essenziale per evitare la crisi e continuare l’attività. Più i segni vengono ignorati, più l’azienda scivola in un coma irreversibile da cui è difficile riprendersi.
Molto spesso gli imprenditori vedono questi cambiamenti epocali come seccature che si aggiungono ai tanti problemi che li tormentano. Un imprenditore evoluto invece, vede questi mutamenti come un’occasione per smettere di parlare di crisi e iniziare a parlare di opportunità.
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Non aiutano i media, che trattano spesso l’argomento in termini negativi: si parla di posti di lavoro a rischio e probabili chiusure aziendali in un periodo in cui già i margini aziendali tendono a diminuire se l’imprenditore non lavora in ottica lean e di impact innovation.
Questo alimenta paure e timori negli imprenditori, che continuano a lavorare come hanno sempre fatto, nella speranza che le cose cambino da sole. Ma niente cambia se non sei tu per primo a farlo. Se senti che non ce la fai a gestire le richieste dei fornitori, delle banche, dello Stato, fermati e chiedi aiuto. Questa riforma è l’occasione per dare un’impronta diversa e migliore a un’azienda.
*Sabrina Cavallini guida uno studio di consulenza aziendale per le piccole imprese. Nel 2018 ha ricevuto il premio Le Fonti Innovation Awards® per il modo innovativo con cui esercita la professione di consulente nella prevenzione e cura delle imprese in crisi.
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