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Per 6 ore in giro con il braccio rotto in cerca di un ortopedico e un gessista
L'odissea di un ragazzino per la frattura ad un braccio: il racconto della mamma e la risposta dell'Asl
PIOMBINO. L’odissea del figlio di Francesca Rondelli inizia il 25 luglio a Venturina Terme quando si frattura un braccio verso le 23. Arriva l’ambulanza. L’operatore domanda al 118 dove deve portare il ragazzino: «A Piombino». «Ma a Piombino - replica l’operatore dell’ambulanza - non c’è ortopedico di notte». La precisazione è ignorata. Al pronto soccorso di Piombino - conferma la mamma - a «mio figlio fanno radiografie, prelievo e poi ci dicono di portarlo a Livorno perché lì non c’è l’ortopedico. E di portarcelo con la nostra auto, più ammortizzata dell’ambulanza».
A Livorno, verso le due e mezzo l’ortopedico invita la famiglia a portare il ragazzo a Pisa perché «non hanno il gessista fino alla mattina. Ma ci dice anche che dobbiamo essere noi a firmare per andare a Pisa». La famiglia accetta il suggerimento. E arriva a Pisa alle 4,30. Qui tengono in osservazione il ragazzo per una notte. Lo dimettono senza fissargli le visite di controllo richieste. Le fissa la madre per telefono «dopo 3 ore di attesa». La prima del 7 agosto è stata effettuata; ora aspetta quella del 26.
La risposta dell’Asl
Dall’analisi effettuata dall’Ast Toscana nord del percorso seguito è risultato che il paziente sia stato trasportato all’ospedale più vicino che potesse confermare la diagnosi di frattura fatta dei medici del 118 attraverso l’utilizzo di esami di radiodiagnostica. Dopo la conferma della necessità di intervento di un ortopedico, il ragazzo è stato inviato – con esito di “urgenza differibile” - all’ospedale di Livorno dove il medico ha esposto, con correttezza, il percorso offerto dall’ospedale locale e quello a disposizione nel presidio ospedaliero universitario di Pisa, unico punto della rete traumatologica di Area Vasta che garantisce 24 ore su la presenza di ortopedico e gessista. I genitori, esercitando una scelta che rientra nelle loro disponibilità, hanno optato per il trasferimento.
Evitando in questo modo al figlio un doppio tiraggio: uno la notte e uno al mattino. (i.b.)
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