Il Tirreno

Toscana

La scheda 

Non esiste profilassi per la malattia pericolosa soltanto per i cetacei

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Un passaggio della nota della Regione è eloquente: «È triste prendere atto di quanto sta avvenendo e sentirsi impotenti davanti alla morte di queste splendide creature», dice l'assessora all’ambiente Federica Fratoni. Perché sul Morbillivirus dei cetacei (CeMV) non c'è possibilità d'intervento. Non si può effettuare una profilassi in ambiente liquido e quando l'epidemia si diffonde i cetacei muoiono. Esistono una cinquantina di forme del ceppo virale, che può assumere diverse varianti: una volta attacca le stenelle, altre volte i tursiopi. Non viene trasmesso “interspecificamente”, ma “intraspecificamente” e cioè solo tra esemplari della stessa specie. Quindi un tursiope non può contagiare una stenella. «Si tratta di un virus pericoloso solo per i cetacei, che i delfini si trasmettono attraverso il contatto fisico – conclude Federica Fratoni - Dunque al momento non sembrano esserci pericoli ambientali».

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