Italia
La Toscana è sola a difendere la nuova pista dell’aeroporto
I ministeri dell’Ambiente e della Cultura oltre a Enac fanno marcia indietro sul ricorso contro la bocciatura del Tar. Ricorrono Regione e Firenze
Resta sola la Toscana a difendere la pista nuova dell’aeroporto di Firenze. Certo l'Avvocatura dello Stato ha impugnato la sentenza del Tar che blocca la nuova pista da 2400 metri dell'aeroporto di Peretola. Ma lo ha fatto in automatico, salvo controindicazioni. Per ora il governo non le ha date. Ma neppure ha ufficializzato l’incarico di difendere l’opera dall’assalto dei comitati e dei Comuni della Piana contrari all’ampliamento dell’aeroporto Vespucci.
L'Ente nazionale dell'aviazione civile (Enac) e i due ministeri coinvolti nella procedura di Via (Valutazione impatto ambientale) – Cultura e Ambiente – non appoggeranno il ricorso dell'Avvocatura. In compenso ieri Regione Toscana e Comune di Firenze hanno annunciato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che boccia la nuova pista. Prima di loro si era mossa il 25 luglio Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa. Mentre l'Avvocatura di Stato ha deciso di presentare ricorso il 31 luglio dopo aver ricevuto dalla Commissione Via tutto il materiale inerente la formazione del parere positivo alla realizzazione del nuovo aeroporto.Anche se il ministero della Cultura e quello dell’ Ambiente non hanno impugnato la decisione del Tar.
Il Mibac ha trasmesso la sua decisione all'Avvocatura di Stato già il 27 maggio e l'ha ribadita nei giorni scorsi. Ritiene non opportuno impugnare la sentenza del Tar. Anche il Ministero dell'Ambiente non aderisce. Dichiara di non avere interesse. Così pure l'Enac che ha annunciato «di aver richiesto all'Avvocatura dello Stato di ritirare l'appello, erroneamente presentato dall'Ente», decisione disposta «in quanto l'impugnazione era relativa a un atto non emanato dall'Ente». Ma l'Avvocatura di Stato porterà avanti lo stesso il ricorso: quando ritiene che siano stati lesi gli interessi dello Stato, ha la possibilità di agire in maniera autonoma.
Intanto la Regione ha dato mandato ai propri avvocati di ricorrere al Consiglio di Stato. «La Regione la scorsa legislatura - dice l'ufficio di presidenza - ha votato l'integrazione al Pit (il Piano di insediamento territoriale, una specie di piano regolatore regionale) con le opere compensative. Mentre in questa legislatura ha approvato la variante al Pit. Numerosi gli atti della giunta e le votazioni del consiglio regionale. Vanno tutti nella direzione della realizzazione della nuova pista di Peretola». Il Comune di Firenze lo stesso va avanti «a favore dello sviluppo dell’aeroporto, in linea con l’operato di Toscana Aeroporti spa e della Regione». Palazzo Vecchio si era già costituito anche nei precedenti ricorsi al Tar a favore del masterplan dell'aeroporto. Ma i comitati no-aeroporto non staranno a guardare. Gianfranco Ciulli dell'associazione Vita Ambiente e Salute annuncia: «Dopo aver vinto al Tar, siamo pronti a dimostrare tutte le nostre ragioni al Consiglio di Stato». Nell’attesa la pista resta ferma. —
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