Italia
Tentò di stuprarla, lei lo uccise: servizi sociali alla sedicenne
SIENA. Sarà trasferita in una comunità per ragazzi in una regione del Centro Italia per la messa alla prova con attività sociali e didattiche la sedicenne che, lo scorso 4 gennaio, ha ucciso a coltellate un marocchino di 63 anni in un appartamento a Castelnuovo Scalo, nel Senese. La decisione, al termine del processo con rito abbreviato, è stata presa dal gup del Tribunale minorile di Firenze Luciano Trovato, che ha anche sospeso il procedimento penale per tre anni in attesa di mettere alla prova la ragazza. E così da oggi la giovane, a cui sono stati revocati gli arresti, raggiungerà la struttura.
Una richiesta a cui si è associata anche la pm Roberta Pieri che ha valutato credibile e legittima la reazione della giovane al tentativo di violenza sessuale subìto in quei drammatici momenti che hanno preceduto l’omicidio. Una versione, quella del tentativo di violenza, sempre sostenuta dalla ragazza, rea confessa, e dalla sua famiglia. Il corpo dell’uomo fu ritrovato nudo e con numerosi colpi di arma da taglio sul volto e sul busto all’interno di uno degli appartamenti dati in dotazione agli operai della fornace dove l’uomo lavorava come guardiano. L’uomo condivideva da tempo l’appartamento con la famiglia della ragazza e, secondo la ricostruzione dei carabinieri, aveva già provato ad avvicinarsi a lei. Al momento del tentativo di stupro e dell’omicidio la ragazza si trovava da sola con le due sorelline più piccole, la madre era uscita per fare la spesa, mentre il padre da diversi mesi si trovava in Francia in cerca di lavoro. Per difendersi, colpì l’uomo con una decina di fendenti inferti con un coltello da cucina. L’arma è stata fatta ritrovare dalla giovane che l’aveva nascosta sul tetto di un edificio. —
Cristiano Pellegrini
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