Italia
Rossi vuole premiare la capitana della Sea Watch: «Possibile un riconoscimento per Carola Rackete»
Il governatore: "Credo che la Toscana possa immaginare di istituire un premio dedicato ai suoi molti giovani impegnati nella cooperazione internazionale"
FIRENZE. «Credo che la Toscana possa immaginare di istituire un premio dedicato ai suoi molti giovani impegnati nella cooperazione internazionale. E credo anche che, nell’ambito di questo premio, un riconoscimento possa essere assegnato anche a Carola Rackete». Era finito nei retroscena, ma adesso Enrico Rossi esce allo scoperto. Il governatore lo conferma: da giorni sta riflettendo sull’ipotesi di tributare un riconoscimento alla capitana della Sea Watch 3 che nella notte del 29 giugno ha forzato il blocco della Finanza portando la nave della ong e il suo carico di migranti in porto a Lampedusa per poi essere arrestata e pochi giorni dopo liberata dal gip di Agrigento, Alessandra Vella.
La gip ha escluso dalle accuse il reato di resistenza e violenza a nave da guerra ritenendo che il reato di resistenza sia stato giustificato dall'aver agito per «l'adempimento di un dovere», quello di salvare vite umane in mare. Anche al costo del sacrificio della sua libertà personale. Per questo Rossi ritiene possa ricevere un premio, ma è chiaro che il presidente da giorni anima uno scontro a distanza con Matteo Salvini, che puntualmente lo rilancia nei suoi post additandolo come simbolo della sinistra e un supporter delle «zecche rosse». Ma un premio, dice Rossi, lo meritano anche molti giovani toscani che si sono impegnati in campo internazionale, «facendo grossi sacrifici fino a quello più estremo».
Come successo a David Sollazzo, il cooperante fiorentino trovato morto a Capo Verde, dove lavorava per Cospe. Va all’attacco il consigliere regionale forzista Marco Stella: «La volontà di premiare la capitana della Sea Watch è il sintomo dello stato confusionale in cui versano il Pd e le forze di sinistra: vogliono eleggere a modello una che viola le nostre leggi. Ci opporremo a questa pagliacciata, a questo ennesimo uso strumentale delle istituzioni, come ci siamo opposti alla legge pro clandestini approvata in aula la settimana scorsa». —.
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