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Toscana

Liste di attesa, prestazioni più veloci con il Cup unico regionale

Luca Signorini
Liste di attesa, prestazioni più veloci con il Cup unico regionale

Dal 2020 un centro di prenotazione valido per tutte le Asl della Toscana. Sperimentato sulla costa nei primi 3 mesi dell’anno: 483mila “operazioni”

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Il piano regionale di governo delle liste di attesa nella sanità è stato approvato dalla giunta della Regione Toscana con una delibera del 6 maggio, che recepisce l'intesa Stato-Regioni del 21 febbraio. L'efficacia delle disposizioni ha durata triennale: fino al 2021. Le Asl hanno avuto 60 giorni per rendere operative le nuove regole.

Le Asl in Toscana sono tre: Toscana Centro (Firenze, Empoli, Prato e Pistoia), Toscana Nord Ovest (Livorno, Pisa, Lucca, Viareggio e Massa Carrara) e Toscana Sud Est (Siena, Arezzo e Grosseto). Firenze, con l'obiettivo di ridurre i tempi per i pazienti tra la prenotazione e la prestazione erogata, già a fine 2018 ha investito 10 milioni. L'operazione ha permesso anche di lanciare un portale online (consultabile dal sito della Regione) che mostra in tempo reale i risultati relativi al rispetto dei tempi di attesa, sia per le prime visite che per le prestazioni ambulatoriali.

I CODICI DI PRIORITÀ

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono quattro, e hanno tempi di attesa massimi stabiliti. Le classi, in base alla priorità, vengono indicate dal medico prescrittore nella ricetta. U, Urgente: da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore dalla richiesta dell’appuntamento. B, Breve: da eseguire entro 10 giorni. D, Differibile: da eseguire entro 15/30 giorni per le visite o 30/60 giorni per gli accertamenti diagnostici. P, Programmata: da eseguire entro 120 giorni. Se la prescrizione non riporta alcun codice di priorità, viene inserita nella lista Differibile. Il tempo è calcolato a partire dal primo contatto del paziente con il sistema di prenotazione.

IL REGIME DI RICOVERO

Anche queste prestazioni hanno quattro classi di priorità. A: ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente. B: ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore, o gravi disfunzioni, o grave disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente. C: ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità. D: ricovero entro 12 mesi per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità.

CUP

Il Centro unificato di prenotazione è il numero di telefono attivo in ogni Asl della Toscana: si tratta del sistema utilizzato per prenotare una prestazione sanitaria. C'è un altro modo per fissare una visita: recarsi di persona agli sportelli interni degli ospedali (e anche ai totem Punto Sì) o nelle farmacie pubbliche e private che hanno attivato il servizio. L'obiettivo della Regione, con il 2020, è arrivare al Cup unico regionale, il cosiddetto Cup 2.0. La piattaforma informatica è già funzionante, in via sperimentale, nelle zone di Massa Carrara, Lucca, Viareggio, Livorno e Grosseto, ed è raggiungibile all'indirizzo prenota.sanita.toscana.it. Il Cup 2.0, nel periodo gennaio-marzo 2019, ha consentito di effettuare oltre 483.500 operazioni, tra prenotazioni, disdette, annullamenti e cambi.

PERCORSI DI TUTELA

Con il piano delle liste di attesa 2019/2021, la Regione ha abolito l'indennizzo di 25 euro per le prestazioni che non vengono erogate nei tempi massimi stabiliti dai codici di priorità. Ha introdotto invece i “percorsi di tutela”, con l'inserimento del paziente in una pre-lista. Significa che il sistema sanitario cercherà il primo posto disponibile anche nelle altre Asl territoriali, sempre nel rispetto delle classi di priorità riportate nella ricetta. Oppure attiverà un percorso alternativo, coinvolgendo le cliniche private convenzionate e gli specialisti in libera professione. In questi casi, all'utente verrà richiesto il pagamento del ticket sanitario, quando dovuto.

GESTIONE DELL'INTRAMOENIA

Se l'attività pubblica, per determinate specialità, corra il rischio di sforare i tempi di attesa massimi stabiliti, le Asl sono chiamate ad attuare un progressivo contenimento delle prestazioni svolte dai medici in regime di libera professione all'interno delle strutture sanitarie. È previsto anche il totale blocco dell'attività di intramoenia, fino a che non siano ristabiliti gli standard fissati per le liste di attesa. 

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