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Toscana

Palio di Siena: Trecciolino condannato per falso in atto pubblico

Cristiano Pellegrini
Palio di Siena: Trecciolino condannato per falso in atto pubblico

Il fantino è stato invece assolto dall'accusa di maltrattamento di animali

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Il fantino plurivittorioso al Palio di Siena Luigi Bruschelli detto "Trecciolino" condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione per falso in atto pubblico, assolto invece dall’accusa di maltrattamento di animali. È la sentenza del giudice del Tribunale di Siena Luciano Costantini dopo oltre un’ora e mezzo di camera di consiglio. Insieme a Bruschelli condannato per lo stesso reato anche il veterinario Mauro Benedetti a 2 anni e 7 mesi. Assolti invece i fantini Enrico Bruschelli detto "Bellocchio" e Sebastiano Murtas detto "Grandine".

Il Pm del Tribunale di Siena Sara Faina, aveva richiesto 5 anni e 10 mesi per Luigi Bruschelli, 3 anni e 3 mesi per il figlio Enrico, 3 anni e 15 giorni per Murtas e 3 anni e 2 mesi per il veterinario.

Secondo l’accusa i 4 hanno sostituito i microchip a 2 cavalli per "camuffarli" da mezzosangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. I fatti risalgono al 2015 e i 2 cavalli oggetto d’indagine non hanno mai partecipato al Palio di Siena. Bruschelli e il veterinario sono stati anche condannati al risarcimento delle parti civili, diverse associazioni animaliste e il Comune di Siena, costituitosi solo per il reato per cui i 2 imputati sono stati condannati. "Trecciolino" è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.

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