Il Tirreno

Toscana

EDITORIALE

Una ragazzina di novant'anni ci sta parlando

Fabrizio Brancoli
Una ragazzina di novant'anni ci sta parlando

2 MINUTI DI LETTURA





Su un foglio a quadretti, con una penna blu, scrivevo. Parole brevi, andando a capo spesso. Era la scaletta dei miei appunti prima di un’interrogazione, alle scuole medie: quello che avevo capito, quello che dovevo ricordare, quello che volevo dire. Il foglietto in tasca: alla lavagna, al banco di un esame universitario, davanti a una valigia da riempire, al supermercato. Parole e titoli sono sempre con me, anche se oggi a volte sono note sul telefono, o addirittura immagini mentali.

Quanto conta fare una lista? Nick Hornby in Alta Fedeltà ha fatto la sua fortuna raccontando una generazione intermedia, romantica ed esitante, ritmata dalle classifiche musicali. Atul Gawande, chirurgo americano, ha scritto il libro Checklist, dove spiega l’importanza di pianificare l’attività in sala operatoria, e, per esteso, la nostra vita. Umberto Eco parla di “vertigine della lista” per rappresentare, come a suo modo fece Borges, il senso di infinito di certi elenchi, la loro suprema incompletezza, proprio come il mondo dei numeri, nel quale non c’è confine.

Poi ci sono altre liste. Più importanti, per me.
 
Il 3 giugno a Khartoum, in Sudan, c’è stato un brutale massacro. L’esercito ha attaccato una manifestazione pacifica. L’associazione dei medici sudanesi ha diffuso i nomi dei morti e un giornale – c’è sempre un giornale – ha pubblicato un primo elenco di 100 vittime. Tra loro ci sono diversi minori, uno è un bambino. Aveva solo sei anni. Si chiamava Murad.

Liste, cose, nomi. Mercoledì scorso a Venezia decine di persone si sono alternate per leggere le pagine di un libro famoso. Anche quelle voci volontarie sono un elenco. Si sono avvicinate al microfono in Campo del Ghetto Nuovo, tra le 10 e le 21, e hanno scandito le frasi di una ragazzina che da tempo sta parlando a tutti noi. Hanno selezionato novanta persone perché lei quel giorno avrebbe compiuto novant’anni. Si chiamava Anne Frank.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.34061475:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.34061475:1652460524/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani