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Toscana

la sentenza sull’ambiente 

Rifiuti, alla Regione restano maggiori poteri

Rifiuti, alla Regione restano maggiori poteri

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firenze. Rifiuti, contrordine: la sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 2 della legge Delrio di riordino delle funzioni delle Province non fa tabula rasa delle competenze della Regione. «I via libera e le autorizzazioni più importanti per grandi impianti di incenerimento o per lo smaltimento di grandi quantità di rifiuti restano di competenza nostra», dicono l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni e il governatore Enrico Rossi. Nessuno stravolgimento, dunque. Un’ipotesi che invece sostengono i rappresentanti delle Province. «Le autorizzazioni più complesse di valutazione di impatto ambientale oppure anche di programmazione - spiegano Rossi e Fratoni - sono tutte, sia per il privato sia per il pubblico, in capo alla Regione. Gli aspetti più sostanziali di impatto sulla vita dei cittadini e di impatto politico restano in carico alla Regione, lo diciamo semplicemente per fare chiarezza anche rispetto ad alcune interpretazioni date in questi giorni».Impossibile quindi che sulla costruzione di un nuovo inceneritore come quello molto discusso di Case Passerini nella Piana Fiorentina le competenze tornino alla Città Metropolitana. Alle Province restano le piccole autorizzazioni e i compiti di controllo e sanzione. —

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