Il Tirreno

Toscana

Spoglio clamoroso nella città del Golfo Benini agguanta la vittoria per un solo voto

Giulia Sili

Un’unica scheda evita al candidato di centrosinistra il ballottaggio con l’avversario dl centrodestra Massimo Di Giacinto

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Un voto, uno solo. Ecco ciò che racconta la vittoria, agguantata sul filo di lana, di Andrea Benini, candidato sindaco sostenuto da Pd, +Follonica, lista “Benini sindaco” e “A sinistra per Benini”.

C’è una singola x sulla scheda elettorale a segnare una vittoria incredibile e di certo, in questi termini, insperata. Benini ha atteso il risultato nella sede elettorale di via Bicocchi ed è stato festeggiato dai suoi, che sono accorsi intonando Bella Ciao. Il risultato è stato in bilico fino all’ultimo minuto, fino a che, ieri sera intorno alle 21, sono arrivati i risultati ufficiali dai seggi. Il sindaco ha atteso la notizia seduto al tavolo della sua sede elettorale dove, pian piano, sono arrivati, alla spicciolata, anche i suoi. Non si è mai separato dal suo vice, Andrea Pecorini che, di fianco a lui, ha atteso trepidante i dati dei seggi. Lo spettro del ballottaggio è stato presente durante l’intero arco della giornata e nel primo pomeriggio sembrava essere una certezza. Così, però, non è stato, perché quell’unico voto, per Benini, ha significato vittoria. Il dato è stato riportato subito dal sito della prefettura di Grosseto, che ha indicato Andrea Benini come sindaco eletto con 5. 864 voti. Fortissima, d’altra parte, è stata la delusione del candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto che, forse in parte rassicurato dai risultati ottenuti dalla Lega all’eurovoto, ha pensato fino in fondo di potercela fare.

Così non è stato, perché Di Giacinto ha ottenuto 4.635 voti e ha visto sfumare la fascia tricolore letteralmente per un soffio. 1.229: ecco quanti voti separano Benini e Di Giacinto.

Quella di Andrea Benini è stata un’attesa durata fino all’ultimo respiro, una vittoria sudata fino alle nove di sera: tanto si è dovuto attendere per sapere il risultato ufficiale. Una vittoria cercata e sperata. Ma anche una vittoria che, con ogni probabilità, sarà contestata dal centrodestra.

Un caso simile a quello di Follonica si è verificato a Savignano sul Panaro, Comune in provincia di Modena di 9. 215 abitanti dove Enrico Tagliavini, candidato di una lista civica di centrosinistra, ha ottenuto alle urne 2.391 voti, contro i 2.390 dell’avversario.

I dati, d’altra parte, confermano che elezioni amministrative ed europee, a Follonica, non vanno d’accordo.

Se per le europee le liste che fanno riferimento a Di Giacinto, cioè Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, hanno ottenuto il 46,81% dei voti, per le amministrative il candidato del centrodestra ha ottenuto il 39,52%. Per quanto riguarda il centrosinistra, invece, le liste delle europee, che a Follonica fanno riferimento a Benini, ovvero +Europa, Pd e La Sinistra, hanno ottenuto il 33,82% delle preferenze mentre a livello locale il sindaco uscente ha portato a casa il 50% dei voti (più uno).

Il candidato del centrodestra ieri pomeriggio ha perso molti punti rispetto al risultato ottenuto nelle Europee. Il voto della città del Golfo ha confermato come il valore personale assegnato ad ogni singolo candidato abbia una rilevanza determinate. Un dato che, nonostante la vittoria, brucia molto ai diretti interessati è la piccola percentuale portata a casa dal Pci: l’1,27%. 149 voti che, se fossero confluiti all’interno della lista “A sinistra per Andrea Benini”, avrebbero consegnato una vittoria schiacciante. Buono il risultato del candidato Francesco De Luca che, con la sua lista “In Movimento per Follonica”, ha raccolto il 5, 95% delle preferenze. Meno consistente, invece, il consenso raccolto dalla lista “Follonica nel Cuore”, con il candidato Pierluigi Versari che ha ottenuto il 2% dei voti e, dunque, non entrerà in consiglio. CasaPound e Alessandro Berardi ha invece portato a casa l’1,24% delle preferenze, pari a 146 voti. Anche in questo caso nessun consigliere. —

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