Il presidio
I cipollotti freschi valgono bene qualche lacrima (e l’alitosi)
Sono antibiotici, diuretici anti- batterici, tonificanti, diuretici. Non alterano il sapore del latte materno. Per l’alito? Masticare qualche foglia di prezzemolo
Antibiotici, diuretici, con proprietà espettoranti, depurativi, tonificanti dell’apparato digerente, ipoglicemizzanti, i cipollotti freschi sono generosi. Anche in oligoelementi come zolfo, ferro, fosforo, potassio, magnesio. A questi si aggiungono vitamine, flavonoidi dall’azione diuretica, glucochinina (ormone vegetale dall’azione antibatterica). «Ma l’elemento che più mi colpisce e mi piace è la presenza di FOS: acronimo di frutto-oligosaccaridi, fibre solubili presenti in diversi frutti, verdure e piante comuni – dice la nutrizionista Giusi D’Urso - La fonte più nota di frutto-oligosaccaridi è l’inulina, da cui gli altri FOS vengono ottenuti per idrolisi enzimatica. L'inulina, a sua volta, viene ricavata soprattutto dalla radice di cicoria, ma è presente anche in cipolle, aglio, carciofi, banane, porri, asparagi, segale e frumento. Dal punto di vista nutrizionale e salutistico i FOS sono molto importanti. Solitamente vengono impiegati come dolcificanti e soprattutto prebiotici, sostanze indigeribili per l'uomo ma non per la flora batterica che colonizza l’intestino».
Qualche controindicazione, a fronte di tutte queste caratteristiche positive, però c’è. Ad esempio i cipollotti possono restare indigesti, stimolare la colite o altri disturbi gastrointestinali. Allora è meglio consumarli cotti, che diventano più digeribili. In tal caso tutte o quasi le proprietà benefiche vengono meno, pur restando una buona fonte di fibra. Cotti possono addolcire minestre, brodi e creme di verdura. Buoni in frittata, possono anche essere fatti in agrodolce oppure al forno in modo semplice o ripieni. A crudo resta il modo migliore per incamerarne le proprietà: in insalata, in pinzimonio, nella classica panzanella toscana, coi fagioli e in qualsiasi modo la fantasia suggerisca. «Sono importantissimi a tutte le età perché ne hanno bisogno i nostri batteri buoni. Mi stupiscono i colleghi che li sconsigliano in gravidanza e allattamento – aggiunge la nutrizionista - perché convinti che alterino il sapore del latte. La cipolla cruda andrebbe raccomandata nelle dosi adeguate e senza esagerare, proprio per le sue buone qualità nutraceutiche e prebiotiche che regolarizzano l’intestino e sono utili per il sistema immunitario. I FOS coi GOS (gallato-oligo - saccaridi) sono fra i prebiotici migliori per i nostri batteri intestinali buoni». Fra le controindicazioni c’è l’alitosi. «Per questo problema - conclude Giusi D’Urso - basterebbe masticare qualche foglia di prezzemolo o, in alternativa, spruzzare verso il cavo orale uno spray di olio di semi di prezzemolo».
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