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Sanità, scontro fra Lega e Saccardi «Favoritismi per la cognata ostetrica» «Non tollero insinuazioni, denuncio»

Mario Neri
Sanità, scontro fra Lega e Saccardi «Favoritismi per la cognata ostetrica» «Non tollero insinuazioni, denuncio»

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FIRENZE. Finora Stefania Saccardi aveva mantenuto la calma, un aplomb istituzionale. Ora la voce si incrina, dall’italiano accademico venato dall’accento fiorentino è passata al dialetto. Insomma, Jacopo Alberti l’ha fatta arrabbiare, perché con la sua interrogazione allude, insinua, lascia intendere che la cognata dell’assessora alla sanità, ostetrica alle Scotte di Siena, sia dove sia perché qualcuno le ha «spianato la strada». «E’ una donna, poveretta - dice Saccardi nell’aula del consiglio regionale - il cui grande difetto è avere sposato mio fratello, si è spostata rimettendoci 6mila euro l'anno, prendendo parte a una procedura di mobilità in cui ha partecipato lei e basta. Se secondo voi devo dare le dimissioni perché ha sposato mio fratello, ne piglio atto. Ma sono tranquilla. E non sono disposta ad accettare nemmeno mezza insinuazione. Alla Procura della Repubblica ci vado io», tuona Saccardi. L’interrogazione di Alberti è centrata su due selezioni affrontate dalla cognata dell’assessore fra l’estate del 2018 e i primi mesi del 2019. Concorsi che il consigliere leghista in aula più volte definisce segnati «da anomalie».In realtà, a stare alle carte, non emerge nulla di strano. Il primo viene bandito il 7 giugno 2018. La caposala di Ostetricia a Siena sta per andare in pensione e in reparto c’è un posto vacante. È tutto regolare, con l’avviso pubblicato su sito e bollettini. Il posto è per una categoria D, ma non dirigenziale o da unità organizzativa, ruolo che la donna ricopre invece a Careggi, dove lavora da 20 anni. Decide di provarci. E al concorso, che è per una mobilità, dunque un trasferimento, è l’unica candidata. Entra. Poi il 19 dicembre esce un nuovo bando per individuare il responsabile delle ostetriche. Partecipano in due, fra cui la cognata di Saccardi. «Da quello che ci risulta a lei è stata fatta una domanda all’orale sul progetto Happy Mamma, vorremmo sapere se ne è stata l’autrice quando collaborava in Regione?», chiede Alberti. Saccardi chiarisce: «Non so se ne è stata l’autrice, ma la commissione ha fatto estrarre a sorte alle candidate le buste, ognuna con tre domande diverse ed equivalenti per difficoltà». Insomma, se sua cognata ha vinto è per meriti. Per Alberti invece a «Siena sembra si sia spianata la strada a una persona legata all'assessore che in meno di un anno è diventata figura apicale» ed «è strano che a una mobilità interregionale si presenti un solo candidato. Esamineremo la risposta di Saccardi e valuteremo se presentare esposto». —

Mario Neri

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