Il presidio
Muore a 93 anni trapiantato il suo fegato
FIRENZE. Donatore di organi alla veneranda età di 93 anni: è successo all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze dove l’anziano, morto nel reparto di rianimazione per un’emorragia cerebrale, è stato ritenuto idoneo al prelievo di fegato per il trapianto.
A rendere noto lo straordinario dono è stata l’Asl Toscana centro, spiegando che il fatto è avvenuto lo scorso 22 aprile.
Un’apposita commissione scientifica composta da un medico legale, un rianimatore e un neurologo, in seguito alla procedura per l’accertamento della morte, ha stabilito l’idoneità del paziente alla donazione del fegato.
L’azienda sanitaria spiega inoltre che la famiglia dell’uomo è stata informata di questa inattesa possibilità dal dottor Alessandro Pacini, coordinatore locale per la donazione e i trapianti. Dopo un iniziale e comprensibile sentimento di stupore, data l’avanzata età del loro caro appena scomparso, i familiari dell’anziano hanno colto questa opportunità con commozione ed entusiasmo, felici di poter contribuire a salvare la vita di un paziente in lista di attesa per un trapianto.
Così la stessa notte in cui è stato rilasciato il consenso, il fegato dell’uomo è stato così trapiantato in un paziente di 28 anni più giovane. «Le moderne tecniche chirurgiche trapiantologiche – sottolinea Pacini –, i nuovi farmaci immunosoppressori e l’esperienza della rete dell’approvigionamento nella valutazione dell’idoneità dei donatori, hanno permesso negli ultimi anni di potere utilizzare a scopo di trapianto con ottimi risultati, organi di soggetti deceduti anche in età molto avanzata». —
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