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Ragazza muore a 21 anni colpita da meningite scambiata per influenza
AREZZO. È stata una forma fulminante di meningite da meningococco B la causa della morte di una 21enne residente nel comune di Pian di Sco Castelfranco (Arezzo). La conferma è arrivata dai prelievi effettuati all'ospedale valdarnese della Gruccia dove era arrivata ormai senza vita. Era vaccinata per il meningococco C ma non per il tipo B.
Secondo quanto ricostruito la ragazza aveva febbre a 39 da lunedì mattina. La famiglia ha chiamato il medico che ha suggerito di assumere un antipiretico. Il medicinale ha fatto calare la temperatura, ma stamani la ragazza si svegliata con segni sulle gambe. I familiari hanno chiamato il 118 ma al loro arrivo i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.
L'Azienda sanitaria ha subito avviato la profilassi con i familiari e le persone che hanno avuto contatti più diretti con la 21enne che lavorava in un locale di Figline. L'Azienda ha contattato i medici e i pediatri della zona e coloro che possono essere venuti in contatto con la giovane.
La meningite da meningococco di tipo B è estremamente aggressiva e può portare alla morte in sole 18 ore.
In Italia rappresenta circa il 70% di tutti i tipi di meningite ed il 10-15% dei bambini che vengono colpiti muore.
Chi riesce a sopravvivere in moltissimi casi subisce delle conseguenze gravissime che portano alla disabilità grave, come amputazioni dalle dita a interi arti, danni neurologici e sordità.
Con lo svilupparsi della patologia, a circa 15-20 ore dal contagio, i sintomi della meningite si manifestano in modo più specifico con febbre; sonnolenza con possibile alterazione dello stato di coscienza; forte emicrania; rigidità del collo; eruzioni cutanee a chiazze; forte fastidio della luce (fotofobia); convulsioni e, in qualche caso, anche nausea e vomito. —
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