Il Tirreno

Toscana

Reddito di cittadinanza, arrivano i soldi: accolto il 75 per cento delle domande

Claudia Guarino
Reddito di cittadinanza, arrivano i soldi: accolto il 75 per cento delle domande

L’Inps scrive a tutti i richiedenti. Le prime 480mila carte saranno caricate entro fine mese e poi distribuite dalle Poste

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Ci siamo. Stando a quanto affermato al Tirreno dall’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale ha inviato a quanti hanno presentato domanda per il reddito di cittadinanza la comunicazione relativa all’accoglimento o al rigetto della richiesta. Il ministero del Lavoro, d’altra parte, fa sapere che entro la fine aprile agli idonei sarà comunicato dove e quando recarsi per ritirare la Carta Rdc, la quale sarà “caricata” al più tardi a inizio maggio. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, intervistato dal Corriere della Sera, è andato oltre: «Al 12 aprile sono state esaminate circa 640mila domande. Il tasso di accoglimento è del 75 per cento. Quindi sono già 480mila le carte del reddito di cittadinanza che verranno caricate tra il 20 e il 25 aprile e distribuite alle Poste».

Procede, dunque, l’iter volto al riconoscimento del beneficio previsto dalla Manovra 2019. Nel corso del primo mese ufficiale di vita del reddito di cittadinanza, in Toscana sono state presentate 35653 domande, 26896 tramite Caf e 11757 tramite uffici postali. La maggior parte delle richieste è stata inoltrata alle sedi Inps della provincia di Livorno (2675). Seguono, tra le altre città, Pisa (2659), Massa (2404), Arezzo (2264) e Lucca (2154). Numeri, questi, al di sotto delle aspettative che, a livello nazionale, riguardano per il 61 per cento una platea di richiedenti con età compresa tra i 40 e i 67 anni.

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Una volta inoltrata la domanda ciò che resta da fare è, prima di tutto, attendere la risposta. «Il 15 aprile (oggi ndr) ci sarà una spedizione massiccia di comunicazioni a coloro che hanno presentato la richiesta nel mese di marzo – fanno sapere dall’Inps – Tutti (sia chi risulta idoneo sia chi non lo è ndr) riceveranno un messaggio. Contestualmente sarà inviato alle Poste il file contenente la lista delle domande accolte». Gli uffici postali, infatti, si occuperanno di consegnare le Carte Rdc tramite le quali sarà accessibile il reddito. «Poste italiane e Ministero del Lavoro – secondo quanto comunicato al Tirreno dallo stesso dicastero – lavoreranno congiuntamente per far sapere ai destinatari del reddito, tramite invio di sms o mail, in quale ufficio postale dovranno andare per ritirare la tessera. Sarà, a tele scopo, elaborato un calendario degli appuntamenti, così da evitare che si crei un eccessivo afflusso agli sportelli».

In questa fase, dunque, la palla passa a Poste italiane e direttamente al Ministero del Lavoro. Ma i compiti assegnati ai Caf e allo stesso Inps non sono esauriti. «I Caf stanno proseguendo nell’invio delle nuove domande – dice Riccardo Perosa, responsabile d’area Caaf Cgil di Livorno e Pisa – anche se, adesso, il ritmo è molto più blando rispetto a quello registrato a marzo. Nella prosecuzione del percorso volto all’ottenimento del reddito i Caf non hanno alcun ruolo, essendo coinvolti Inps e Poste. Stiamo d’altra parte aspettando che l’Inps mandi le comunicazioni ai richiedenti per capire se qualcuno di loro ha riscontrato dei problemi».




 

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