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L’ira della preside Pastacaldi «Ora se la vedranno brutta»
pistoia. «Mi conforta il fatto che a rendersi responsabili degli atti di bullismo siano stati gli studenti delle prime classi – commenta con un filo di ironia Elisabetta Pastacaldi, preside del Liceo Petrocchi – Significa che non sono stati ancora indirizzati come dico io. Ora se la vedranno molto brutta».
La preside al momento dei fatti si trovava all’Istituto professionale Einaudi, molto vicino alla Cattedrale ex Breda dove si è svolta l’assemblea, ed è subito corsa i n Questura per chiedere ai poliziotti della Digos che cosa esattamente era successo. Ne è uscita con un diavolo per capello e decisa a usare il pugno duro.
«Sono stati alcuni ragazzi di una prima della sede di Pistoia e altri di una prima della sede di Quarrata – racconta – Li hanno già individuati tutti e presto prenderemo provvedimenti nei loro confronti». I ragazzi non rischiano una “semplice” sospensione. No, conferma la preside, «si dovrà valutare anche l’espulsione». Insomma la dirigente scolastica non sembra affatto intenzionata a prendere la faccenda sottogamba o a considerarla una semplice ragazzata: «Mi hanno raccontato che le hanno messo lo scotch anche sulla bocca, poi gliel’hanno tolto perché la ragazza ha vomitato e glielo hanno messo di nuovo. Sono stati quelli più grandi a intervenire per difenderla».
La preside rivela anche che tra gli studenti che si sono accaniti sulla quindicenne c’è una ragazza che appena un paio di giorni prima aveva ricevuto un provvedimento disciplinare, ma preferisce non dire per quale motivo».
Sembra che nel momento in cui la ragazza è finita nel mirino dei bulli (comunque all’esterno del locale dove si teneva l’assemblea) non fossero presenti insegnanti. «Non sono tenuti a partecipare alle assemblee studentesche – spiega la preside – anche se io penso che sarebbe bene ci andassero, anche solo per una questione di responsabilità civile». – P. N.
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