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trasporto pubblico in regione  

Bus, altro sì ai francesi ma il maxi appalto resta nelle mani dei giudici

Samuele Bartolini

La Corte europea dà il via alla cordata di Autolinee Toscana In ballo 4 miliardi. L’ultima parola è del Consiglio di Stato

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FIRENZE. Autolinee Toscane 1 – Consorzio Mobit 0. Ieri i magistrati della Corte di giustizia europea hanno deciso. La partita a suon di carte bollate per aggiudicarsi la gara del trasporto pubblico locale l’ha vinta Autolinee Toscane. Tutto regolare per la corte del Lussemburgo. Autolinee Toscane ha vinto in maniera lecita la gara del 2016. Il fatto che sia partecipata dalla francese Ratp non è un motivo valido per escluderla. E la Regione potrebbe già affidare la torta da 4 miliardi di euro per 11 anni di servizio “tpl” ad Autolinee Toscane. Tutti fermi: dice invece il consorzio Mobit. Per l’azienda dei trasporti che ha fatto ricorso alla giustizia europea, infatti, la partita è ancora tutta da giocare.

«L’ultima parola spetta al Consiglio di Stato di luglio. E l’interpretazione nel merito della sentenza Ue ci potrebbe dare ragione», dice il presidente di Mobit Andrea Zavanella. È il regolamento europeo del 2007 (n. 1370) a essere tirato in ballo. Prevede il divieto per un “operatore interno” di partecipare a gare relative a bacini territoriali diversi da quelli in cui già opera in condizioni di vantaggio non concorrenziale. E secondo Mobit sarebbe il caso di Ratp.

La partecipata di Autolinee Toscane, infatti, gestisce il trasporto di Parigi senza alcuna gara. Lo Stato francese gliel’ha affidato in maniera diretta. Dunque andrebbe considerata come “operatore interno”, così come dice il regolamento europeo del 2007, e non avrebbe potuto partecipare alla gara tpl della Toscana.

Ma la Corte Ue ha deciso in maniera opposta. Una norma transitoria rimanda di dieci anni, ossia al 2017, l’obbligo di applicare il regolamento 1370. E la gara regionale del tpl si è svolta nel 2016. Tutto regolare, dunque, per i giudici europei.

Eppure in una nota stampa il consorzio Mobit rilancia: «La sentenza Ue dice anche che la norma transitoria non vale nel caso in cui le Autorità di uno Stato membro abbiano deciso di applicare anticipatamente le norme del regolamento che dispongono quelle limitazioni». E sarebbe il caso dell’Italia che con la revisione 2013 della legge Burlando ha già applicato il regolamento europeo.

Adesso non resta che aspettare il mese di luglio, quando il Consiglio di Stato sarà chiamato a decidere sul merito della sentenza Ue. Intanto Autolinee Toscane e Regione si dichiarano soddisfatte. Il presidente di AT Bruno Lombardi dice: «La Corte Ue ha riconosciuto che abbiamo tutti i requisiti per partecipare alle gare tpl. Adesso aspettiamo che sia dia seguito agli atti previsti». E l’assessore ai trasporti Ceccarelli aggiunge: «Potremmo anche aggiudicare la gara in maniera definitiva. Ma l’eventuale nuovo contratto partirà comunque solo dopo la sentenza del Consiglio di Stato». —

Samuele Bartolini

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