Meteo
Minaccia la moglie: «Sparo a te e tua figlia». Imprenditore patteggia e dice: «Ho due cartucce pronte»
Versilia, l’uomo viola il divieto di avvicinamento ma non viene arrestato. Le vittime: «Viviamo nel terrore»
VIAREGGIO. «Tuo padre va a dire in giro che ha pronte due cartucce per voi. Una per tua madre e una per te». Iris (nome di fantasia) prende sul serio l’avvertimento della parente. Da poco il padre ha patteggiato - un anno di carcere, pena sospesa - perché in estate ha minacciato di sparare a lei e a sua madre. Anzi, prima a sua madre e poi a lei. Gli hanno sequestrato 13 fucili, lo hanno allontanato da casa, gli hanno vietato di avvicinarsi a madre e figlia, ma lui non ha obbedito. I carabinieri lo hanno trovato due volte intorno alla casa della (ex) moglie e della figlia, ma non lo hanno arrestato. E quindi, Iris sì ci crede che lui vada in giro con le cartucce per farle fuori.
Senza protezione
Ci crede a tal punto che pochi giorni fa presenta un’altra querela alla Procura di Lucca. Chiede di riaprire le indagini sul padre, imprenditore versiliese, non solo per maltrattamenti ma anche per atti persecutori. «Oggi - racconta Iris - io e mia madre siamo senza alcuna protezione. Mio padre ha patteggiato un anno di pena per quello che ci ha fatto la scorsa estate e il patteggiamento ha fatto decadere il divieto di avvicinamento». Insomma, l’uomo è libero di muoversi a suo piacimento.
Ammazzo te e tua figlia
Eppure ad agosto, dopo l’ennesimo litigio familiare «con oggetti e sedie che volavano, dice con chiarezza a mia madre che l’ammazza con un colpo di fucile e che poi viene da me. Quando mio padre si allontana - ricorda Iris - mia madre mi telefona scongiurando di non uscire di casa. Per la prima volta, in decenni di maltrattamenti ha trovato la forza di denunciare».
Scattano le indagini, vengono sequestrate le armi dell’uomo che ha un porto d’armi regolare. «Noi non siamo neppure state informate se glielo abbiano ritirato il porto d’armi. Sappiamo solo del sequestro dei fucili. Siamo preoccupate per la nostra incolumità. No, non siamo preoccupate. Siamo spaventate». Perché - insiste Iris - il padre non ha mai rispettato le distanze di sicurezza, il divieto di avvicinarsi (ora decaduto) imposto dal tribunale.
I divieti ignorati
Lo scrive con chiarezza nell’esposto depositato in procura: «La misura cautelare (il divieto di avvicinamento e l’allontanamento dalla casa familiare, ndr) non ha sortito alcun effetto. L’uomo si è costantemente aggirato nelle immediate vicinanze delle abitazioni di moglie e figlia e a nulla serviti gli interventi dei carabinieri che per almeno due volte lo hanno controllato in violazione ai dettami dell’ordinanza cautelare». Tanto che sia madre che figlia presentano nuovi esposti. Nell’ultima querela si legge: «... Tali ripetuti comportamenti hanno indotto nelle donne uno stato di notevole stress e di maggiore paura ... tanto che sono state obbligate a modificare le proprie abitudini di vita, trovandosi costrette a rinchiudersi in casa per paura o a doversi guardare intorno per il timore di incontrarlo ogni volta che sono costrette a uscire per le incombenze giornaliere».
Mai arrestato
Anche per il legale delle due donne, l’avvocato Marco Taddei, non è semplice comprendere perché l’uomo non sia stato arrestato dopo aver violato il divieto di avvicinamento: «Abbiamo segnalato gli episodi alla procura. Abbiamo chiesto l’aggravamento della misura. Evidentemente non sono state ravvisate le circostanze per un inasprimento. Ci siamo pure opposti al patteggiamento, ma anche questa richiesta è stata respinta»
Torna a casa 3 ore a settimana
In compenso, durante le indagini è stata accolta - sottolinea Iris - una richiesta dell’indagato: la possibilità di recarsi nella (ex) abitazione familiare, sede anche della sua ditta individuale, il lunedì dalle 9 alle 12 per svolgere la propria attività. «Come se in quelle 3 ore smettesse di essere pericoloso per me e mia madre, quando per ordine del giudice doveva stare lontano per il resto della settimana». Tanto i fucili gli erano stati tolti. Non le cartucce visto che l’uomo andrebbe in giro mostrandole a conoscenti e parenti dicendo che su quelle due che porta in tasca c’è il nome della figlia e della moglie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
