Il Tirreno

Toscana

la banca ricapitalizza con 630 milioni 

Via 100 sportelli e 1050 addetti Il piano per salvare Carige

Via 100 sportelli e 1050 addetti Il piano per salvare Carige

2 MINUTI DI LETTURA





genova. Carige aumenta il capitale ma taglia sportelli e mille dipendenti. La banca ieri ha ridefinito la ricapitalizzazione, spostandola dai 400 milioni bocciati dall’assemblea di dicembre a 630 milioni: il solo stop due mesi fa dai soci (i Malacalza) ha un costo diretto di 45 milioni tra i maggiori oneri del subordinato da 320 milioni sottoscritto dal fondo interbancario e la «enorme tensione» successiva, per usare le parole del commissario Fabio Innocenzi. «Tra il 22 dicembre e il 30 gennaio abbiamo avuto un periodo difficile con i nostri clienti». Su tutto ha pesato il bisogno di ridurre il portafoglio di sofferenze e inadempienze probabili, che si prevede ora sia di 2,1 miliardi.

Per un portafoglio da 1,9 miliardi di Non Performing Exposure è già arrivata un’offerta vincolante da Sga, la controllata del Tesoro che si occupa di recupero dei crediti. Con maggiori incagli “la percezione di rischio renderebbe molto molto difficile trovare soluzioni” , ha chiarito Innocenzi. L’importo atteso ora per l’aumento di capitale include anche nuovi investimenti per il riposizionamento dell’istituto e 120 milioni di tagli del rischio (penali incluse). Il piano strategico è al 2023 ma tutto si giocherà in due mesi: le offerte vincolanti per l’aggregazione sono attese nel mese di aprile. «Il nostro compito è ricercare un’integrazione che consenta alla banca di restare sul mercato», ha chiarito il commissario Raffaele Lener. «Lavoriamo per escludere un intervento dello Stato» per il salvataggio di Carige, ha chiarito il terzo commissario, Pietro Modiano. Raccolte le offerte, Carige riunirà di nuovo i soci. Ma per Innocenzi l’obiettivo di renderla «la prima banca davvero agile che c’è in Italia» comporta la chiusura di 100 sportelli e una riduzione da 4000 a 3000 dipendenti, con 1.050 persone in meno, senza licenziamenti, ma puntando ad accordi di pensionamento sfruttando anche Quota 100. Carige vede anche spazio per assumere nell’ambito del piano fino a 200 giovani. Quanto ai conti, l’attesa dell’istituto ligure è di un pareggio di bilancio già nel 2020. Il 2018 intanto si è chiuso con perdite per 273 milioni con un margine di intermediazione a 457 milioni. L’attesa a fine piano è di raggiungere l’utile per 98 milioni, con un margine di intermediazione a 598 milioni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»