Il futuro ha la colonna sonora dell’electro dance di Jackf - Video
L’artista livornese, tastierista dei Gary Baldi Bros, si esibirà all’iniziativa dei quotidiani Gnn. Collaboratore di numerosi artisti, tra cui Capossela, ha anche uno studio per lanciare talenti
Pattuglia #poliziastradale coinvolta in incidente mortale a Livorno#CapodellaPolizia esprime profondo cordoglio ai familiari dell’assistente c. Fabio Baratella
— Polizia di Stato (@poliziadistato) 30 gennaio 2019
e segue con partecipazione evolversi condizioni salute dell' ispettore Gino Gabrielli e delle altre persone coinvolte pic.twitter.com/vK9EGueIm4
Se nasci in una compagnia teatrale, cresci tra pianoforte, colonne sonore e arrangiamenti, collabori con artisti come Vinicio Capossela e alla fine apri anche uno studio per lanciare giovani talenti, significa che hai sperimentato tutto o quasi. Ed è proprio questa l’innovazione nella musica, la voglia di misurarsi con nuove sonorità e di andare oltre certi schemi. Lo sa e non lo nasconde Carlo Bosco, alias Jackf, che da oltre vent’anni si divide tra il pianoforte e l’editing, il teatro e il cinema, l'impegno per il suo progetto e gli arrangiamenti per altri gruppi: sarà lui, oggi al Palazzo Pancaldi, ad arricchire il convegno organizzati dai quotidiani Gnn sull’innovazione con un’esibizione tanto particolare quanto suggestiva.
«Metterò insieme 3-4 brani del mio primo album (Twice zero one hundred zero, ndr) - anticipa il musicista livornese, 44 anni - sono pezzi diversi, staccati, ma uniti da un filo conduttore che riporta alle sonorità nordeuropee che amo di più. E durante l’esibizione verranno proiettate le immagini dei videoclip di queste canzoni».
TRA AMBIENT ED ELETTRONICA
La musica di Jackf è il frutto di mille esperienze diverse, dagli studi al conservatorio di Firenze fino alla specializzazione nell’ambito dell’editing, passando per le colonne sonore per il teatro e le collaborazioni con il pianoforte. «Io sono nato con la musica classica - racconta Bosco - ma l’orizzonte è tutto ciò che riguarda il pop: anche la stessa innovazione è pop, non si può uscire dal mondo dei suoni orecchiabili».
Ed è così che è nato il suo stile, a metà fra l’ambient e l’elettronica. «Sì, anche se in Italia non è molto conosciuto - aggiunge - qui regna la canzone d’autore, è difficile andare contro queste regole commerciali. All’estero invece è tutto diverso: penso per esempio al successo dei Daft Punk, gruppo francese che ha avuto un impatto davvero significativo».
ORIGINI ED EVOLUZIONI
Pezzi da ballare e raffinate pause di riflessione, electro dance da lanciare in pista e attenzione alla profondità dei suoni: è questa la suggestiva contraddizione nei brani di Carlo Bosco, che tocca principalmente la musica classica, e del suo alter ego Jackf, nato anni dopo e improntato invece sull’elettronica. Oggi nella musica di Bosco, spuntano soprattutto le contaminazioni nordeuropee, «quelle di un disco che sembra prodotto in Norvegia e non in Italia».
Ah, Jackf è anche il tastierista dei Gary Baldi Bros, gruppo livornese che ripropone la musica dance degli anni ’90. «Sì, seguo mille progetti, ma la musica va affrontata proprio in questo modo: nessun limite e tanta voglia di sperimentare». Ed è così che s’incontra l’innovazione.
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