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Toscana

aosta 

Arrestato il francese che conduceva il velivolo che ha causato il disastro

Trovati altri due corpi, il bilancio della tragedia sale a sette morti e due feriti. L’urto è avvenuto in volo, forse a qualche  decina di metri di altezza

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AOSTA. Disastro aereo colposo aggravato e omicidio colposo plurimo aggravato: sono le accuse che la procura di Aosta contesta a Philippe Michel, 63 anni, istruttore di volo di Mennecy (Ile de France) che era alla guida dell'ultraleggero schiantatosi venerdì pomeriggio contro un elicottero sotto il Rutor, provocando la morte di sette persone. Nei suoi confronti è scattato il fermo di polizia giudiziaria: resterà piantonato nell'ospedale Parini, dove è ricoverato per un politrauma in Rianimazione (non è in pericolo di vita). Il pilota, difeso dall'avvocato Jacques Fosson, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Secondo la ricostruzione dei fatti, lo San Jodel D 140 a cinque posti decollato da Megéve stava facendo dei voli di esercitazione ed era in fase di atterraggio sul ghiacciaio, quando si è scontrato con l'elicottero, impegnato in un servizio di eliski, che stava riportando a valle gli sciatori. «L'urto è avvenuto in volo, probabilmente a qualche decina di metri di altezza, i resti dei velivoli erano sparsi in un area di circa 400 metri quadrati», ha spiegato Paolo Comune, responsabile del Soccorso alpino valdostano. Nessuno ha assistito alla scena. «Ci stavamo avvicinando alla zona di atterraggio, la manovra era già iniziata, all'improvviso ci siamo trovati davanti l'elicottero, non lo avevamo visto», ha riferito Philippe Michel ai sanitari.

Alla fine il bilancio è di sette morti: il pilota dell'elicottero, Maurizio Scarpelli, di Reggello, 53 anni; la guida alpina Frank Henssler (49) tedesco trapiantato in Valle d'Aosta, e tre sciatori tedeschi, oltre al belga Arnaud Goffin (51) e al francese Bruno Marais (59), che erano sull'ultraleggero. Gli ultimi due corpi sono stati trovati ieri sepolti sotto la neve. Due i feriti - Philippe Michel e il tedesco Martin Warner, di 34 anni - entrambi con politraumi gestibili. «La Valle d'Aosta si impegnerà ad attivare tutti i canali possibili, per definire iniziative ed eventuali protocolli affinché venga regolamentato il volo aereo transfrontaliero, a tutela dei tanti professionisti della montagna che operano in quelle zone», ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson. —

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