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Viadotto E45: tanti disagi dopo la chiusura, dirottati i tir

Viadotto E45: tanti disagi dopo la chiusura, dirottati i tir

Sotto la lente della Procura le manutenzioni di Anas. L'assessore regionale scrive al ministro Toninelli

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AREZZO. Ingorghi nel primo giorno di chiusura del viadotto Puleto sulla E45, nell'Aretino, col traffico merci dirottato sull'A1. Tanti i disagi per automobilisti pendolari, autotrasportatori e anche per 50 studenti-pendolari che dalla Romagna vanno a scuola in Toscana. Protestano i sindaci e le categorie economiche, come gli industriali di Arezzo che chiedono di ripristinare la vecchia statale Tiberina bis.

E proprio su questa soluzione l'assessore regionale toscano Vincenzo Ceccarelli ha scritto una lettera al ministro Danilo Toninelli per manifestare la sofferenza del territorio e invitare al ripristino immediato della vecchia Tiberina Bis, unica alternativa seria alla E45 precisando come in materia «non esistano contenziosi di alcun genere». A parlare di un contenzioso, che avrebbe impedito l'utilizzo di un finanziamento da 2,6 milioni per ripristinare la vecchia Tiberina bis, era stata Confindustria Arezzo, che ha ricordato come Anas non abbia varato un progetto. Anas in una nota replica agli industriali toscani: «Anas precisa che sull'itinerario E45-E55 Orte-Mestre è in corso dal 2016 un imponente piano di manutenzione e riqualificazione per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro che subirà una forte accelerazione nel 2019. Si tratta del più importante investimento mai destinato a questa infrastruttura».

Va intanto avanti l'inchiesta del procuratore di Arezzo Roberto Rossi che ha messo sotto la lente proprio Anas e su chi si è occupato della manutenzione. La procura attende un'eventuale relazione da Anas. Intanto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini domani in comune a Cesena vedrà amministratori, imprese e sindacati.

Capitolo studenti. Disagi per gli studenti che frequentano i licei di Sansepolcro e vivono fra Toscana, Umbria e Romagna. Molti oggi sono rimasti a casa. Il sindaco di Bagno di Romagna (Forlì) Marco Baccini, in contatto coi colleghi di Pieve Santo Stefano e Sansepolcro, ha ottenuto due corse suppletive per i bus che, modificando la linea abituale, raggiungeranno Pieve Santo Stefano e da lì Sansepolcro e Città di Castello (Perugia), consentendo a 50 studenti di arrivare puntuali in classe.

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