Italia
Formula Uno, la voglia di rivalsa di Sebastian e l’esuberanza del pivello Leclerc
Ferrari sempre di rincorsa alla Mercedes. Novità tecniche su flap e alettoni per cercare di aumentare i sorpassi
I motori sono spenti, ma i computer degli ingegneri e degli aerodinamici sono accesi e in piena attività. Ciascun team sta lavorando a pieno ritmo in vista delle varie presentazioni delle monoposto che animeranno il circus durante la prossima stagione, il cui calendario (che prevede le stesse gare del 2018, compresa la Germania in dubbio fino a poche settimane fa) vedrà l’apertura il 17 marzo a Melbourne (in Australia).
Il parco piloti. L’attesa non è limitata ad una più che probabile riedizione della sfida infinita tra Mercedes e Ferrari, ma comprende la mini-rivoluzione che ha riguardato il parco-piloti: Fernando Alonso dà l’addio ai Gran premi, è tornato Robert Kubica (Williams), Charles Lecrerc ha sostituito Kimi Raikkonen al volante della Ferrari e sono pronti al debutto Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber), Lando Norris (McLaren), Alexander Albon (Toro Rosso) e George Russel (Williams).
Novità tecniche. L’obiettivo principale di Fia e Liberty Media è quello di rilanciare l’audience cercando di offrire al pubblico televisivo un maggior numero di sorpassi. Il tentativo è declinato in un pacchetto aerodinamico che prevede un'ala anteriore semplificata senza flap sulla parte superiore, un fondo piatto e una minore deportanza, una presa dei freni anteriori più semplificata con l'assenza di alette e un alettone profondo più largo e profondo al fine di rendere più efficace l'uso del Drs (il flap posizionato sull’ala posteriore). Per migliorare la visibilità posteriore e la sicurezza deve essere poi cambiata la posizione degli specchietti retrovisori e alzata l'ala posteriore; le telecamere onboard dovranno essere posizionate in modo differente per poter garantire la miglior visione possibile e, per motivi di sicurezza, devono essere aggiunte delle luci posteriori di posizione anche sulle paratie laterali dell'alettone posteriore. Altri interventi saranno sicuramente eseguiti sulle dimensioni totali delle vetture, che potrebbero acquistare, a seconda delle scelte della singola squadra, una lunghezza massima di 4.035 millimetri (nel 2018 era di 3.910).
I caschi. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal magazine tedesco “Auto Motor und Sport”, i nuovi caschi, in ottemperanza alla nuova direttiva Fia 8860-2018, presenteranno una sezione ridotta del viso di circa 10 millimetri, saranno come sempre realizzati in carbonio, mentre la visiera sarà in policarbonato. I produttori saranno invitati a garantire attraverso una serie di test la minor alterazione e distorsione possibile sia della visione che dei colori, la maggior resistenza e protezione possibile in caso di impatti e contro ogni eventuale oggetto rivolto verso il casco, e in presenza di eventuali fiamme.
I guanti. A partire dal prossimo anno i guanti indossati dai piloti dovranno essere obbligatoriamente “biometrici”, avranno cioè all’interno un sensore spesso circa 3 millimetri capace di misurare la quantità d'ossigeno presente nel sangue, nonché la frequenza cardiaca. I dati verranno monitorati dalla struttura medica della Fia che poi, su richiesta, potrà metterli a disposizione anche delle squadre.
Il regolamento Dalla propria sede di Parigi il Consiglio Mondiale della Fia ha introdotto alcune novità al regolamento sportivo. Per prima cosa la bandiera a scacchi, che segna la fine della gara verrà affiancata (e presumibilmente sostituita) da un pannello luminoso, sempre a scacchi. Per quanto riguarda la ripartenza, una volta che la Safety Car è rientrata ai box, sarà possibile sorpassare dopo aver superato il rettilineo di partenza. Infine, le squadre saranno direttamente responsabili delle verifiche iniziali sulle vetture, e, prima di scendere in pista per la prima volta su un circuito, dovranno assicurare alla Federazione la massima conformità rispetto a tutte le questioni relative alla sicurezza.
Le gomme. Cambia qualcosa anche in casa Pirelli. Soprattutto per quanto riguarda la denominazione degli pneumatici. Se da un punto di vista tecnico la Casa italiana continuerà a produrre le medesime tipologie, Liberty Media e Fia hanno chiesto al costruttore di utilizzare tre sole denominazioni di gomme su tutti circuiti. Lo scopo è quello di assicurare una migliore riconoscibilità delle mescole agli appassionati. Le denominazioni scelte sono Hard, Medium e Soft. Occorre ovviamente precisare, ad esempio, che le gomme Soft da circuito a circuito non saranno rappresentate dalla stessa precisa mescola, ma da quella più adatta per le caratteristiche di quel tracciato. Ancora da scegliere i colori a cui queste mescole verranno associate, mentre per le mescole da bagnato le intermedie continueranno ad essere caratterizzate da una banda verde. Il colore blu, inoltre, è stato confermato per le gomme da bagnato estremo (le Full Wet). —
c.marcacci@iltirreno.it
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