Il presidio
Sorpasso al distributore: la benzina costa meno del diesel. È la "guerra" Conad-Coop
Grosseto: 4 millesimi di differenza all’impianto di Conad. All’origine della svolta la battaglia dei prezzi con la Coop
GROSSETO. Altri tempi quando, nel valutare l’acquisto di un’auto, si optava per il diesel perché meno costoso, addirittura accettando di pagare un “superbollo”: i prezzi alla pompa di gasolio e benzina sono ormai quasi allineati e, sabato, a Grosseto c’è stato addirittura il sorpasso: benzina verde 1,354 al litro, gasolio 1,358 al litro. Uno a zero e palla al centro. Era già successo il 14 novembre scorso a Castelmaggiore, in provincia di Bologna, in un distributore di Enercoop, e qualcosa di simile si era verificato pure nel 2008. Ma il caso maremmano sottolinea una peculiarità che merita di essere approfondita e che è all’origine del sorpasso: la serrata concorrenza tra i marchi della grande distribuzione che sono sbarcati nel mercato dei carburanti, una guerra dei prezzi che sta mettendo in difficoltà anche le big company dell’oil.
Grosseto è diventata una della città meno care per i rifornimenti degli automobilisti dal 2014, quando il marchio della grande distribuzione Conad ha aperto una pompa alla periferia della città, provocando un effetto diffuso al ribasso che si è consolidato nel tempo grazie anche al battesimo, nel 2016 e sempre a Grosseto, del primo distributore toscano di benzina a marchio Coop, Enercoop. Sabato, mentre Coop ha allineato i prezzi di benzina e gasolio – entrambi a 1,356 euro al litro – Conad ha voluto stupire. «Sotto le feste natalizie il prezzo della benzina potrebbe subire ulteriori ribassi – spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia srl, la società proprietaria dei tre supermercati grossetani a marchio Conad – Il Brent è in calo, e quando il prezzo di acquisto per noi diminuisce, riversiamo immediatamente i benefici alla pompa: senza speculazioni e come abbiamo sempre fatto».
La concorrenza tra marchi concorrenti della grande distribuzione è all’origine del sorpasso della benzina sul gasolio, ma c’è dell’altro. «Nel corso dell’ultimo anno – spiega Roberto Degl’Innocenti, esperto del settore petrolifero e collaboratore di Quotidiano Energia – le rilevazioni dei prezzi del Mise mostrano un aumento di benzina e diesel, ma in misura inferiore per le benzine. Quindi, nelle regioni in cui non c’è addizionale di accisa per la benzina (come la Toscana che l’ha eliminata nel 2012) è più probabile che i prezzi di Super e Diesel tendano ad essere vicini, anche perché è aumentato il costo industriale del gasolio».
Altra ragione del riallineamento tra i due prezzi è il diverso costo industriale dei due carburanti: a gennaio il prezzo industriale del gasolio era di 8,26 euro ogni mille litri superiore a quello della benzina, mentre a novembre la forbice era salita a 44 euro. Anche perché reperire gasolio sui mercati negli ultimi mesi è stato assai costoso per un insieme di fattori: minori esportazioni da Russia e Mar Nero, conseguente esaurimento delle scorte, problemi di manutenzione ad alcuni impianti. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha spiegato a “Uomini e Trasporti” il singolare fenomeno accaduto sul mercato tedesco: le chiatte che trasportano gasolio sul Reno da Rotterdam fino in Svizzera hanno avuto problemi di navigabilità e così i tedeschi si sono dovuto rivolgere anche alla produzione italiana, con conseguente aumento dei prezzi. Mentre sembrerebbe non incidere, per ora, il più volte annunciato disimpegno delle case automobilistiche dal mercato dei veicoli diesel. I grossetani, intanto, si godono il primato e fanno benzina come neppure i triestini in Slovenia…
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