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Scompare il superticket sulle immagini digitali di risonanze e Tac
FIRENZE. Dal 1º aprile la Regione abolirà il superticket di 10 euro sulla digitalizzazione: le immagini digitali degli esami come la Tac. Il contributo era stato inserito in seguito alla Finanziaria del 2011, che imponeva alle Regioni un gettito attraverso l’adozione di superticket.
eliminati i super ticket
La Toscana introdusse i ticket aggiuntivi, facendo però la scelta di graduarli in base al reddito ed esentando dal pagamento le famiglie con reddito inferiore ai 36mila euro. Nel 2012, poi, stabilì il contributo di 10 euro per la digitalizzazione, da applicare a tutte le prestazioni di diagnostica per immagini (Risonanze magnetiche, Tac, ecografie, Rx, scintigrafie). Un contributo dovuto da tutti (fino ad un massimo di 30 euro l’anno) e applicato anche alle prestazioni erogate in pronto soccorso alle quali non segue il ricovero. «Il contributo ci sembrava ormai anacronistico - dice l’assessora alla Sanità, Stefania Saccardi - e quindi abbiamo deciso di abolirlo in questa fase difficile in cui il governo promette di togliere il superticket ma ancora non ha approvato alcun atto». In Toscana il contributo di 10 euro per la digitalizzazione pesa sul bilancio della sanità per oltre 18 milioni .
esenzioni TICKET
La delibera conferma inoltre per il 2019 l’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate in favore dei lavoratori e loro familiari a carico, residenti in Toscana, disoccupati, in cassa integrazione e mobilità.
fondi per i migranti
Sul fronte dei diritti, la giunta presenta la proposta di legge “Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona”. Un provvedimento che aggiorna e integra le leggi 41 del 2005 (sulle tutele della cittadinanza sociale) e 29 del 2009 (sull’accoglienza e l’integrazione). «Una risposta alla legge nazionale sulla sicurezza? È così», va all’attacco Rossi: «Questa è una legge che tutela diritti essenziali delle persone: cure, salute, istruzione, dimora, adeguata alimentazione. Diritti che non possono dipendere dal possesso di uno status, ma dall’essere umani». Nel bilancio approvato dal consiglio, dice l’assessore Vittorio Bugli, «è stato previsto un aumento di 2 milioni al fondo socio sanitario per nuove necessità, mentre il governo nazionale ha tagliato i 30 milioni previsti per l’assistenza sanitaria agli stranieri».
centro rimpatri
Al al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che chiede al sindaco di Firenze e alla Regione di identificare un luogo per il Cpr (centro rimpatri), Rossi ribatte: «In Toscana ci sono situazioni come quelle di Pisa o di Cascina con sindaci molto spinti verso politiche xenofobe. Se vogliono rispedire a casa loro i migranti, il centro dei rimpatri lo facciano sui loro territori: lì darò senz’altro un parere favorevole». –
F. L.
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