Italia
Leroy Merlin, nuovi negozi e 700 assunzioni in Toscana
Accordo con la Regione per aprire maxi negozi e ampliare quello di Livorno Ma Lucca dice no, Pistoia forse e Campi non sa se ha 80mila metri quadri
La catena francese di bricolage Leroy Merlin si espande in Toscana. Firma un protocollo di intesa con la Regione che prevede, in un triennio, un investimento di 120 milioni , l’assunzione di 700 persone e l’apertura di nuovi negozi a Massa, Lucca, Pistoia, oltre al trasferimento a Campi Bisenzio del grande punto vendita oggi ai Gigli. L’accordo prevede anche di ampliare il punto vendita di Livorno e di aprire uno showroom a Firenze, ma non tutti i Comuni sembrano gradire il patto stretto fra Toscana e colosso francese. Lucca, ad esempio, potrebbe fare marcia indietro: non avrebbe un’area da 5mila metri per la catena. Tanto meno prevede nel proprio piano strutturale insediamenti di negozi di superficie superiore a 1500 metri quadrati. E non ha intenzione di fare eccezioni.
IL PIANO DI SVILUPPO
È da qualche settimana che gira nei Comuni il protocollo d'intesa approvato dalla giunta regionale il 10 dicembre per aprire nuovi negozi a Massa, Lucca e Pistoia tutti di una superficie che va dai 5mila agli 8mila metri quadri. Il nuovo sito di Campi Bisenzio necessiterà di un'area di 80mila metri quadri. Inoltre è previsto pure un nuovo negozio da 12mila metri quadri a Scandicci e uno showroom di 4mila metri quadri a Firenze. Il piano di sviluppo prevede l'assunzione diretta di circa 700 persone da inserire nei nuovi punti vendita, garantendo il tempo indeterminato per il 93% dei dipendenti. Ciascun punto vendita garantirà l'impiego diretto di almeno 20 imprese artigiane per installare e montare le merci acquistate nei negozi. A oggi, però, l'unico Comune a sostenere il protocollo della Regione è Massa. Gli altri: o dicono no (Lucca) o devono ancora ragionarci su (Pistoia) o nicchiano (Campi Bisenzio).
MASSA INTERESSATA
«Siamo molto interessati a Leroy Merlin, c’è la promessa di rivederci a inizio anno. Però a ora non posso dire con certezza che apriranno anche a Massa» commenta Daniele Pepe, capo di gabinetto della giunta guidata dal sindaco leghista Francesco Persiani. «Ci fa piacere – continua Pepe - che la nostra zona e in particolare la nostra città sia stata considerata come possibile sede di un nuovo insediamento. Il protocollo l’abbiamo firmato in modo convinto, per concretizzare l’operazione occorre però in via preliminare l’approvazione definitiva del regolamento urbanistico, attualmente all’attenzione della Regione. Successivamente il confronto potrà essere più nello specifico con l’individuazione dell’eventuale area che possa corrispondere ai parametri di Leroy Merlin in termini di spazi, infrastrutture, parcheggi. Il primo passo è avere lo strumento urbanistico (ora il regolamento è in commissione paesaggistica). Se tutte le caselle andranno a posto – chiude Pepe -, noi volentieri daremo seguito a quel protocollo”.
LUCCA DICE NO
L'amministrazione dice no. Niente nuovo negozio Leroy Merlin a Lucca. Troppo grande rispetto alle previsioni di piano strutturale. «All'inizio eravamo interessati, ma quando abbiamo saputo che le superfici previste sono tra i 5mila e gli 8mila metri quadri abbiamo dovuto rifiutare», dicono l'assessora alle attività produttive Valentina Mercanti e l'assessora all'urbanistica Serena Mammini. A Lucca le superfici commerciali non possono superare i 1.500 metri quadri. E il Comune non ha intenzione di cambiare il piano strutturale per Leroy Merlin. Inoltre le assessore erano all'oscuro delle superfici tra 5/ 8mila metri quadri per il nuovo negozio. E già ieri è partita una telefonata aper la Regione: «Perché non ci avete consultato prima della firma del protocollo?».
PISTOIA POSSIBILISTA
«Ancora non sappiamo se firmeremo. I nostri uffici stanno analizzando il protocollo, ma siamo presi da mille altre cose e non ci abbiamo proprio pensato”, dice il sindaco Alessandro Tomasi. «Di sicuro dovremmo mettere in conto che il nostro territorio è molto particolare tra zone dedicate al vivaismo e zone industriali. Vediamo se c'è spazio anche per Leroy Merlin».
CAMPI BISENZIO NEL DUBBIO
Giovanni Di Fede, vicesindaco di Campi, è preso tra due fuochi: «Gli obiettivi di sviluppo dell'Interporto della Toscana Centrale e quelli della catena francese non collimano. Cercheremo una soluzione che consenta a tutti e due i soggetti di espandersi sul nostro territorio». Ma di firmare il protocollo ancora non se ne parla.
LA REGIONE TIRA DRITTO
Si mostra sicura. «A gennaio firmeranno tutti i Comuni perché hanno tutti condiviso il protocollo», fanno sapere dagli uffici del presidente Rossi. Anche se i Comuni sembrano di parere diverso.
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