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Padre e figlia carbonizzati nell’incendio Lei sul terrazzo: «È dentro, salvatelo»
Il corpo dell’anziano costretto sulla sedia a rotelle è stato trovato accanto a quello della donna: porta chiusa dall’interno
I vicini di casa l’hanno vista sporgersi dal balcone, sembrava volersi buttare, chiedeva aiuto e urlava di salvare il padre, poi è rientrata ed è stata inghiottita dal fumo. Sara Pagnini, 57 anni, è morta così, accanto al padre Dorando, 84 anni, costretto su una sedia a rotelle, nell’incendio che ieri sera poco dopo le 21 si è sviluppato all’interno dell’appartamento al primo piano di un grosso condominio all’angolo tra via del Castagno e via Ferrarini.
I vicini non hanno capito subito quello che era successo. Mentre i vigili del fuoco tentavano di circoscrivere le fiamme passando sul retro dello stabile, alcune famiglie sono state evacuate per precauzione e tutti si sono ritrovati all’ingresso del condominio, nel freddo pungente. Hanno visto salire pompieri, carabinieri e volontari di Misericordia e Croce d’Oro. Erano convinti che fossero in corso le operazioni di soccorso, che i due occupanti dell’appartamento si sarebbero salvati, ma le speranze si sono spente intorno alle 21,40 quando la dottoressa della Misericordia è uscita a testa bassa e ha avuto solo la forza di sussurrare che non c’era più nulla da fare, che c’erano solo due corpi carbonizzati: «Me lo hanno detto i vigili del fuoco, non siamo nemmeno riusciti a entrare, era tutto bruciato».
L’allarme è scattato intorno alle 21,15. Tante le chiamate al 115 da parte delle famiglie che vivono nel condominio al 54 di via del Castagno. «Quando siamo arrivati sul posto insieme ai vigili del fuoco - dicono i carabinieri del Nucleo radiomobile - abbiamo trovato la porta chiusa dall’interno. È stato necessario sfondarla».
Intanto le scale del condominio si sono riempite di fumo nero e solo i vigili del fuoco con gli autorespiratori hanno provato a raggiungere i due occupanti dell’appartamento, ma ormai era troppo tardi.
«Sì, la figlia l’ho vista sul balcone - racconta un vicino - Sembrava volesse scavalcare e buttarsi di sotto, diceva che in casa c’era suo padre, che bisognava salvarlo. Poi il fumo è aumentato e non l’abbiamo più vista, è rientrata dentro. Voleva salvare il padre».
Sara avrebbe potuto saltare. Nel peggiore dei casi si sarebbe rotta una gamba, ma non se l’è sentita di lasciare Dorando da solo in mezzo al fumo e alle fiamme. Li hanno trovati accanto, i corpi carbonizzati, in mezzo alla fuliggine.
Ai carabinieri non è rimasto che avvisare il magistrato di turno e il medico legale per i rilievi di legge, mentre i servizi funebri attendevano il via libera per la rimozione delle salme.
Alcune famiglie degli appartamenti adiacenti a quello interessato dall’incendio sono state fatte evacuare e i vigili del fuoco hanno compiuto le necessarie verifiche sulla stabilità dell’immobile, che al momento non sembra compromessa.
Sara e Dorando, lei sulla cinquantina, lui invalido da tempo, vivevano nell’appartamento di via del Castagno da diversi anni, come conferma l’amministratrice di condominio, arrivata sul posto appena appresa la notizia della tragedia.
Alle 22 passate i carabinieri stavano ancora tentando di rintracciare i parenti delle vittime, in particolare la sorella di Sara, per darle la triste notizia.
È ancora presto per dire che cosa possa aver innescato l’incendio. Di sicuro il fuoco si è propagato molto rapidamente e ha tagliato la via di fuga verso la porta d’ingresso, che come detto è stata trovata chiusa dall’interno. —
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