Il presidio
La Regione: a gennaio contiamo su una risposta definitiva da Roma
firenze. Il più ottimista è Vincenzo Ceccarelli, l’assessore regionale alle Infrastrutture: «Nella prossima conferenza dei servizi, il 29 gennaio, che spero sarà quella veramente conclusiva, sono convinto che verrà trovata la soluzione adeguata». Una bella dichiarazione di fiducia per il governo dopo tre rinvii consecutivi per la valutazione della pista di Peretola. E dopo le dichiarazioni di Danilo Toninelli che anche il governatore Enrico Rossi definisce «avventate, ma non chiedo le dimissioni del ministro ai Trasporti, anche se il piano degli aeroporti che vuole redigere esiste e sulla base di quel piano si è lavorato almeno per 5 anni, si sono prese decisioni importanti, spesi soldi». Comunque - aggiunge Rossi - se «ci sono altre idee da parte del ministero su cui discutere, va bene ma esiste un principio di continuità nel diritto amministrativo in base al quale non si può ripartire da capo solo perché cambia il quadro politico».
Ai toni istituzionali più pacati della Regione, non fanno eco quelli della politica. Né da sinistra né da destra. Infatti, la senatrice del Pd Caterina Biti accusa Toninelli di dimostrare la sua «totale inadeguatezza sulla pista di Peretola», tanto che - evidenzia Simona Bonafé, segretaria regionale del Pd regionale - la posizione del ministro causa un «danno pretestuoso alla Toscana». Dal quale - fa presente Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze «ci dobbiamo tutelare nelle sedi opportune», nel caso si perda il finanziamento per la nuova pista. «Il mio ente possiede il 4,5% della società di gestione degli aeroporti. Se perdo patrimonio, devo spiegare ai magistrat: verrà il ministro a spiegarlo». Un ministro «inadeguato», sottolinea Paolo Marcheschi, consigliere regionale di FdI. —
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