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E ora lo Stato dovrà restituire ai due fratelli 700 milioni di euro
Ora lo Stato dovrà restituire 700 milioni del miliardo e 220 milioni di euro confiscati due anni fa: ciò che rimane dopo il mezzo milione versato al fisco in sanzioni per aver utilizzato condoni e scudi fiscali impropriamente. L’inchiesta partì con la scoperta di 476 milioni su un conto in Liechtenstein e la scoperta di società interposte per l’acquisto dei farmaci e della manovre organizzate da Alberto Aleotti per “lavare” i fondi accumulati all’estero. La difesa ha sempre sostenuto che il patron teneva fuori i suoi figli dalle sue attività estere. E ieri di «vittoria piena» hanno parlato i legali Alessandro Traversi, Franco Coppi e Roberto Cordeiro Guerra. I fratelli non erano in aula alla lettura della sentenza: «L'emozione era grossa, li abbiamo avvisati via cellulare». Dopo la telefonata, via ai festeggiamenti in azienda, «ma improvvisati - dice Lucia - non avevamo messo bottiglie in fresco, per scaramanzia».
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