Il Tirreno

Toscana

Pacciani, Vanni, Lotti compagni di merende e (forse) assassini

Guido Fiorini

Dall’agosto del 1968 otto duplici omicidi, condanne, assoluzioni e tanti misteri 

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17 anni di sangue

Dal 21 agosto del 1968 al 6-7 settembre del 1985: il giallo del mostro di Firenze ha visto 8 duplici omicidi in 17 anni che hanno portato alla condanna di Mauro Vanni (ergastolo, morto nel 2009), al processo per Pietro Pacciani, morto a procedimento in corso nel 1998, e per Giancarlo Lotti (30 anni, morto nel 2002). Ma l’impressione è che i veri colpevoli non siano mai stati individuati.

I delitti

21 agosto 1968: a Signa, vengono uccisi Antonio Lo Bianco, 29 anni, sposato, e Barbara Locci, 32 anni. Erano amanti, lei era moglie di Stefano Mele, manovale sardo. Otto i colpi mortali, sparati con una Beretta calibro 22. Sospettato per la gelosia, Mele fu condannato a 14 anni.

14 settembre 1974: a Borgo San Lorenzo, vengono uccisi Pasquale Gentilcore, 19 anni, e Stefania Pettini, 18 anni. Lui fu colpito da 5 colpi, esplosi dalla stessa Beretta di Mele, lei fu mutilata al seno e al pube.

6 giugno 1981: a Scandicci vengono ammazzati Giovanni Foggi, 30 anni, e Carmela De Nuccio, 21 anni. Anche lei viene mutilata.

22 ottobre 1981: vicino a Calenzano stavolta la sorte tocca a Stefano Baldi, 26 anni, e Susanna Cambi, 24 anni. Stessa pistoa, stesse mutilazioni.

19 giugno 1982: il delitto di Baccaiano, vicino a Montespertoli, fa aprire l’inchiesta. Muoiono Paolo Mainardi, 22 anni, e Antonella Migliorini, 19 anni. Il maresciallo Fiori, che nel 1968 era in servizio a Signa, collega l’accaduto con l’omicidio di 15 anni prima: l’arma è la stessa.

9 settembre 1983: a Giogoli vengono uccisi due turisti tedeschi, Jens-Uwe Rüsch e Horst Wilhelm Meyer, 24 anni. Erano in un furgone Volkswagen. Sette i proiettili.

29 luglio 1984: fra Vicchio e Dicomano, le vittime sono Claudio Stefanacci, 21 anni, e Pia Gilda Rontini, 18 anni. Sei colpi mortali e mutilazione.

6-7 settembre 1985: l’ultimo omicidio. A Scopeti vengono uccisi Jean-Michel Kraveichvili 25 anni, e Nadine Mauriot, 36.

Il processo a Pacciani

Fu creata la Sam (Squadra anti mostro) e Pietro Pacciani diventò subito il primo sospettato. Venne arrestato il 17 gennaio 1993 e condannato all’ergastolo per 14 delitti su 16, esclusi quelli del 1968. In appello, però, un anno e mezzo dopo, venne assolto. Il 12 dicembre 1996, la Cassazione annulla l'assoluzione e dispone un nuovo appello, ma Pacciani muore prima della celebrazione il 22 febbraio 1998. Poi l’indagine si allarga anche agli amici di Pacciani: Mario Vanni, Giancarlo Lotti, Fernando Pucci e Giovanni Faggi (assolto).

La nuova indagine

Dal luglio del 2017 Canessa ha aperto un nuovo filone. E c’è un indagato: si tratta di Giampiero Vigilanti, 87 anni, di Vicchio, il paese di Pacciani. —

Guido Fiorini

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