Il presidio
«Hai il cancello aperto» Il vicino diventa vigilante
A Collemezzano di Cecina tante “vedette civili “: «Ma non sono ronde» I cartelli avvertono: zona sorvegliata. Ora arrivano le telecamere
Non si tratta di ronde, ma di persone che, tornando a casa dal lavoro o uscendo per portare a passeggio il cane, percorrono una strada più lunga rispetto al dovuto, controllando che tutto sia in ordine e, eventualmente, segnalando agli altri ciò che è fuori posto.
A Collemezzano, frazione di campagna del Comune di Cecina che conta circa 600 abitanti, alcuni residenti hanno deciso di unirsi e di dar vita a un gruppo di “controllo del vicinato”. «Per esempio avvertiamo il vicino se ha lasciato il cancello aperto – spiega Paolo, membro del gruppo – ma è capitato anche di vedere ladri in azione e, in quel caso, abbiamo immediatamente chiamato le forze dell’ordine».
Lo scopo è, dunque, vigilare, insieme, sul territorio, contribuendo in tal modo a garantire la sicurezza dei cittadini. Ma l’obiettivo è anche conoscersi meglio l’un l’altro, recuperando quel senso di comunità che rischia di andare perduto con il passare del tempo.
l’idea dopo vari furti
Controllo, monitoraggio e scambio di informazioni. Per una rete di cittadini che utilizza soprattutto un gruppo Whatsapp come mezzo di comunicazione. Tutto è iniziato nell’estate del 2017. Dopo un’ondata di furti nelle abitazioni alcuni residenti hanno deciso di mobilitarsi, organizzandosi per aiutarsi l’un l’altro. C’è chi monitora le vie prima di rincasare dal lavoro e chi osserva le abitazioni andando a fare la spesa. Ad alcuni di loro è anche capitato di assistere ad effrazioni nelle case o a tentativi di furto. «Non siamo mai intervenuti direttamente, perché non è il nostro ruolo. Ci limitiamo a mettere in guardia gli altri e, nello stesso tempo, a chiamare le forze dell’ordine», racconta Paolo. Nel gruppo di controllo del vicinato i membri più attivi sono una decina, molti dei quali giovani, ma in tanti, nella frazione, offrono il loro contributo.
installati i cartelli
I cittadini sono anche in contatto con l’amministrazione comunale, la quale ha recentemente stanziato circa cento euro per l’installazione di cinque cartelli. “Zona sottoposta al controllo del vicinato” è possibile leggere sui pannelli. L’autrice del logo è Daniela Petraccaro, trentenne di Collemezzano. «Sono molto semplici e intuitivi - dice - Abbiamo escluso i colori che non si potevano utilizzare per regolamento, come rosso, blu e arancione. Abbiamo optato per il nero».
telecamere in arrivo
A breve sarà anche attivata la videosorveglianza, con quattro telecamere in rete installate sul territorio della frazione. Una richiesta, questa, che il gruppo di controllo del vicinato ha presentato, con successo, all’amministrazione comunale. Un’altra necessità riguarda l’illuminazione. A Collemezzano, infatti, ci sono reticoli di strade che di notte sprofondano nel buio e «servirebbero più punti luce», dice Paolo.
ricreare la comunità
Più sicurezza e aiuto reciproco, dunque. Per un’idea, quella del controllo di vicinato, che oltre a garantire il monitoraggio del territorio è riuscita nell’intento «di creare un senso di comunità che si stava perdendo - racconta Paolo - Per questo ringraziamo tutti gli abitanti di Collemezzano. Il gruppo è una bella esperienza che sta diventando un punto di riferimento importante sul territorio». —
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