Il presidio
Avventura spaziale per 9 studenti toscani. L’astronauta porta in orbita il loro progetto
Un team dell’Iti Meucci di Firenze collabora con Agenzia Spaziale Italiana: test sui girini utili per la ricerca biomedica
L'immagine evocativa potrebbe essere quella con cui Stanley Kubrick ha immortalato “2001, Odissea nello spazio”, con l'embrione che galleggia nel vuoto cosmico. Ma il progetto che stanno portando avanti i ragazzi dell'itis Antonio Meucci di Firenze ha una valenza molto più scientifica che cinematografica, pronto a studiare gli effetti della gravità sul processo di crescita e rigenerazione dei tessuti cellulari. I modelli scelti per questa ricerca sono dei girini, che saranno sparati in orbita il prossimo autunno, durante la missione insieme dell'astronauta Luca Parmitano, che andrà a comando della stazione spaziale internazionale (sarà il primo italiano a ricoprire il ruolo di capo missione sull'Iss) dove verranno condotti svariati esperimenti scientifici. Tra questi, sette sono stati ideati e preparati da scuole centri di ricerca italianie e quello del Meucci, denominato progetto XenoGriss, è l'unico proveniente da una scuola superiore ad aver vinto il bando del concorso “Yiss – Youth Iss Sscience 2019”, promosso dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
Tra le stelle non finiranno girini qualsiasi, ma gli Xenopus laevis, un particolare tipo di rana, maggiormente resistente. Saranno sistemati in una capsula apposita e spediti nello spazio così da poter studiare come i tessuti reagiscono in assenza di gravità nel momento in cui devono crescere. Ma per quanto l'idea possa essere affascinante, l'obiettivo dell'esperimento non è la creazione di rane spaziali. «L'esposizione a condizioni di microgravità induce alterazioni del sistema muscolo-scheletrico, della funzione immunitaria, del sistema endocrino, dello sviluppo embrionale, della crescita e dei processi di riparazione/rigenerazione dei tessuti. Questo esperimento mira a studiare l'effetto della microgravità sui processi di crescita e rigenerazione». Lo studio sui tessuti dei girini sarà quindi fondamentale per capire i tessuti umani. Ma l'aspetto più marcato è senz'altro il coinvolgimento degli studenti. Il progetto di ricerca ha anche obiettivi formativi, in quanto coinvolge un gruppo di studenti che collaboreranno alla preparazione dell'esperimento sia dal punto di vista scientifico che tecnologico». Ecco dunque che la squadra di baby scienziati fiorentini: tre studenti si occuperanno della parte biologica e scientifica, mentre altri sei seguiranno la parte tecnica.
A farsi portavoce della presentazione di XenoGriss nei giorni scorsi sono stati Stefano Cartocci dell'Itis Meucci di Firenze, team Leader scolastico del progetto e Monica Monici dell'Università di Firenze e Stefano Cartocci dell'Itis Meucci di Firenze, team Leader scolastico del progetto). Il progetto, coordinato da Angela Maria Rizzo del dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università degli Studi di Milano, vede tra gli altri protagonisti il professor Alessandro Fortuna, che seguirà in particolare gli studenti impegnati nello sviluppo della parte tecnologica dell’esperimento (Alessandro Farri, Alessio Giovannoni, Andrea Oleandro e Gabriele Giannini della articolazione Elettronica; Yuri Mini e Iacopo Tomberli dell’articolazione Automazione) in stretta collaborazione con Aleandro Norfini della Kayser Italia di Livorno, responsabile della realizzazione dell’hardware, e la professoressa Cristina Meringolo che seguirà gli studenti Leonardo Montemurro, Lorenzo Raugi e Alessio Zingoni.
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