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Toscana

Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

Nuovi bandi, approvati dalla Regione e cofinanziati dal Programma operativo regionale, rivolti a micro e piccole imprese e a liberi professionisti della Toscana

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FIRENZE. Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie, rivolto a micro e piccole imprese e a liberi professionisti della Toscana. È il bando, approvato dalla Regione e cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, aperto dal 20 settembre 2018 fino ad esaurimento risorse, circa 0,7 milioni di euro.
   L'obiettivo è sostenere e incrementare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione in linea con la Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente in Toscana (Ris 3) che ha tre priorità tecnologiche: Ict Information communication technologies e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologia.
   Pu essere presentata una sola domanda di aiuto - da inviare online sul sito www.toscanamuove.it - e il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 10.000 euro e superiore a 40.000.

 Tra i bandi in scadenza il 20 e cofinanziato dal Por Fesr 2014-2020, ce ne sono  anche per aiutare le start up e chi vuole avviare piccole e micro imprese in Toscana. Anche in questo caso a disposizione ci sono 20 milioni di euro.
   Lo scopo degli aiuti è  quello di agevolare l'avvio di nuove imprese artigiane, industriali  manifatturiere, del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, attraverso lo strumento finanziario del microcredito e dare supporto a giovani, donne e cassintegrati. Può essere presentata una sola domanda di finanziamento - esclusivamente online sul sito www.toscanamuove.it - e il valore totale del programma di investimento ammesso non potrà essere inferiore a 8mila e superiore a 35mila euro. Le spese ammissibili sono quelle per beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature e funzionali all'attivit) e immateriali (diritti di brevetti, licenze, know how o altre forme di propriet intellettuale) e quelle per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso (spese di costituzione, spese generali, scorte).


 

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