Il Tirreno

Toscana

POLEMICA SULL’USO DEL DISERBANTE 

Bufera sul glifosato «Stop al suo uso vicino alle falde»

SAMUELE BARTOLINI

Regione Toscana nel mirino dei consiglieri di opposizione: «Da un lato si vieta l’erbicida ma lo si autorizza vicino  ai pozzi di acqua potabile» 

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FIRENZE

«Non vogliamo che i toscani siano avvelenati a norma di legge. La Regione rimetta il divieto all’uso del diserbante glifosato nelle aree di salvaguardia». I consiglieri di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti chiedono alla giunta Rossi un passo indietro. Stop al glifosato nel raggio di 200 metri dai punti di approvvigionamento dell’acqua a uso potabile. Motivo: l’Agenzia per la ricerca sul cancro delle Nazioni Unite (Iarc) dice che il glifosato è cancerogeno e non è accettabile mettere a rischio la salute dei toscani. Dunque l’uso del glifosato deve essere vietato nelle aree di salvaguardia, dicono Fattori e Sarti.

I due consiglieri riprendono anche la ricerca 2018 sui pesticidi dell’Arpat. L’agenzia regionale certifica che in più del 90% dei corpi idrici superficiali monitorati sono presenti fitofarmaci e vi è un incremento superiore al 100% di stazioni con campioni di pesticidi non conformi allo standard di qualità ambientale, soprattutto a causa dell’erbicida glifosato, la sostanza attiva più venduta in Toscana dopo lo zolfo, con oltre 155 tonnellate immesse nei corpi naturali della nostra regione. Insomma. Questo pesticida è dappertutto in Toscana. Ma va anche detto che non tutti i pareri sono concordi sul glifosato.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), ad esempio, dice che probabilmente non è cancerogeno. Ma tant’è. Evidentemente per Sì Toscana a Sinistra il principio di precauzione è la prima regola da applicare. Tradotto: meglio aver paura del glifosato che ingerirlo o respirarlo. «Il piano per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti (PUFF) – dicono Fattori e Sarti – permette l’utilizzo di ben 29 tipi di pesticidi, glifosato compreso, anche in zone limitrofe alle captazioni di acque sotterranee. Questa è una grave forzatura delle direttive europee. La stessa Regione aveva recentemente deliberato sul divieto di uso del glifosato proprio nelle aree di salvaguardia, a seguito della nostra mozione». —

SAMUELE BARTOLINI

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