Strangolò la moglie va in carcere a 86 anni
LIVORNOQuando i carabinieri, giovedì mattina, si sono presentati a casa di Mauro Signorini, ex elettricista che la sera del 30 maggio 2014 uccise la moglie strangolandola con un laccio di una scarpa,...
LIVORNO
Quando i carabinieri, giovedì mattina, si sono presentati a casa di Mauro Signorini, ex elettricista che la sera del 30 maggio 2014 uccise la moglie strangolandola con un laccio di una scarpa, l’ottantaseienne è rimasto sorpreso.
«Prepari la borsa perché la dobbiamo portare in carcere» hanno spiegato i militari. In mano il provvedimento con il quale il pubblico ministero richiedeva l’applicazione della sentenza definitiva con cui la Cassazione nei giorni scorsi ha confermato la condanna di primo e secondo grado a otto anni di reclusione per l’omicidio volontario nei confronti della moglie Carla Barghini.
Possibile che l’anziano vada in carcere a quasi 90 anni? Sì, perché l’omicidio, come altri reati, è escluso da quelli che evita agli ultrasettantenni di entrare in carcere nonostante le sentenze definitive. Gli avvocati dell’uomo, però, chiederanno che l’anziano venga trasferito al più presto agli arresti domiciliari. L’ultima decisione spetta al giudice del tribunale di sorveglianza. Che potrebbe arrivare anche all’inizio della prossima settimana. —
FEDERICO LAZZOTTI
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