«Troppi bagni privati, le spiagge sono di tutti»
GROSSETO«Le spiagge sono di tutti». Il dossier sulle spiagge presentato durante Festambiente, manifestazione nazionale di Legambiente che si svolge a Rispescia, fa un quadro di quanta spiaggia resti...
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«Le spiagge sono di tutti». Il dossier sulle spiagge presentato durante Festambiente, manifestazione nazionale di Legambiente che si svolge a Rispescia, fa un quadro di quanta spiaggia resti a disposizione della libera fruizione. «In Toscana non c’è nessuna legge regionale che garantisca un limite agli stabilimenti balneari - spiega Legambiente -. Non solo, Toscana e Liguria sono con poco più di 11 milioni di euro all’anno le Regioni dove i bagni privati registrano gli incassi maggiori da canoni. Ma con canoni comunque bassi». Alcuni esempi? Il Bagno Felice di Forte dei Marmi versa 6.560 euro di canone annuo, il Twiga di Briatore a Marina di Pietrasanta versa 6560 euro (per 4.860 metri quadrati). A Capalbio il “Carmen Bay” paga 3.302 euro di canone, mentre a Punta Ala l’Alleluja ne versa 5.230 per 2.420 metri. «La questione dei prezzi è connessa a quella dei canoni demaniali - conclude Legambiente -. Lo Stato, infatti, incassa 103 milioni di euro a fronte di un giro di affari stimato in 15 miliardi di euro». —
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