Il Tirreno

Toscana

LA STORIA 

Il capitano Castiglioni e i suoi ragazzi erano finiti a 400 metri di profondità

Il sommergibile “Alberto Guglielmotti”, come detto, venne affondato per errore da una nave inglese. Al comando del capitano di fregata Guido Castiglioni, che ne aveva curato anche l’allestimento, nei...

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Il sommergibile “Alberto Guglielmotti”, come detto, venne affondato per errore da una nave inglese. Al comando del capitano di fregata Guido Castiglioni, che ne aveva curato anche l’allestimento, nei primi giorni del marzo di quell’anno ebbe l’ordine di raggiungere la sede di Brindisi, per operare nell’Adriatico meridionale con la 2ª flottiglia. Nell’incidente persero la vita 14 uomini dell’equipaggio (finiti con il relitto a 400 metri di profondità) e tra questi il tenente di vascello Virgilio De Biase. Il motto dell’equipaggio del sommergibile era “nella difesa degli oppressi e nella punizione degli scellerati”.

«Ma la scoperta - sottolineano ancora dallo Stato maggiore della Marina - ha soprattutto ridato voce al coraggio e alla dignità di quegli uomini che oltre cento anni fa servirono il Paese fino all'estremo sacrificio».



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