Il Tirreno

Toscana

TRAGEDIA IN VERSILIA 

Turista di 76 anni muore in mare Malore causato anche dal caldo

Pietrasanta, la donna viene trascinata a riva dai bagnini che provano a rianimarla Neppure l’uso del defibrillatore la salva, ma è certo che non sia annegata

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marina di pietrasanta

Marito e nipote hanno iniziato a cercarla, perché all’improvviso in spiaggia, al bagno Grazia di Tonfano non riuscivano più a trovarla. Verso mezzogiorno, la scoperta. Un malore l’ha stroncata a 76 anni. In acqua. Un malore probabilmente causato dal caldo. Così, almeno, si legge nella nota della Capitaneria di Porto di Viareggio che prova a spiegare il decesso in mare, senza segni di annegamento, di una turista di 76 anni, originaria di Carpi, in provincia di Modena.

I dati certi, a oggi, sono che la turista ha avuto un malore in acqua. Che il malore le è stato fatale e che quando è caduta in acqua era già morta, proprio per l’assenza di tracce di annegamento. Il caldo, considerando anche l’età della turista, viene considerata una possibile «concausa, viste le alte temperature della giornata». Il decesso - conferma la nota della Capitaneria di porto - risale a mezzogiorno, quando il 118 ha allertato la Guardia costiera, appunto, per segnalare la tragedia avvenuta nei pressi degli stabilimenti balneari Antonio e Pervinca. Il personale medico ha praticato, anche con defibrillatore, manovre rianimatorie, che già i bagnini avevano iniziato ad effettuare, con tecniche di primo soccorso, appena tirata fuori la bagnante dal mare. Ma la rianimazione è stata inutile: la donna era già deceduta. E proprio «l’assenza di segni evidenti di annegamento» fa propendere i medici «per la conferma dell’ipotesi che anche il grande caldo abbia contribuito a causare il malore alla donna», in Versilia da qualche giorno con il marito con il quale aveva preso in affitto un appartamento.

Proprio questo evento, porta la Capitaneria di Porto a (ri)lanciare un allarme: visto il caldo annunciato anche per i prossimi giorni, anziani e soggetti più delicati (compresi i bambini) sono invitati a evitare il mare nelle ore più calde (quelle del mezzogiorno, appunto) o a goderselo sfruttando le zone d’ombra e il fresco.

Ricorda, infatti, Federico Gelli, direttore del coordinamento maxiemergenze ed eventi straordinari dell’Azienda Ausl Toscana centro che la Protezione Civile e il Ministero della Salute hanno diramato un bollettino nel quale avvertono che «i prossimi giorni saranno considerati ad alto rischio per le ondate di calore che raggiungeranno i massimi livelli passando dal livello 2 con codice arancione di oggi al livello 3 con codice rosso di domani». Da qui la decisione dell’Asl Toscana centro (Prato, Pistoia, Empoli e Firenze) di attivare una rete speciale di assistenza, un particolare «ai cittadini in maggiore difficoltà e in condizione di fragilità».

Anche il Comune di Firenze (dipartimento di Protezione Civile) ha emesso un avviso per oggi e domani di codice arancione a causa del caldo. E rinnova i consigli per la popolazione soprattutto per gli anziani ma anche bambini e soggetti fragili, che sono a disposizione sul sito della protezione civile (http://protezionecivile.comune.fi.it/). In particolare raccomanda di limitare le attività all'aperto, proprio per evitare malori.

Secondo le previsioni del Lamma, il consorzio della Regione che si occupa anche di previsioni, oggi a Firenze la temperatura massima potrebbe raggiungere i 38 gradi, uno in più di quella registrata ieri pomeriggio. —

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