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Toscana

UNA LUCCHESE DI 25 ANNI IN SICILIA  

Assalita da decine di meduse rischia lo choc anafilattico

F.S.
Assalita da decine di meduse rischia lo choc anafilattico

La giovane stava nuotando a 200 metri dalla riva quando si è trovata in difficoltà: per fortuna i bagnini se ne sono accorti e l’hanno soccorsa

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LUCCA

«Quando l’hanno portata fuori dall’acqua aveva ancora i tentacoli delle meduse addosso, stava proprio male». A parlare è il direttore della cooperativa Ulisse di Porto Empedocle (Agrigento), Calogero Sedino. È un bagnino che lavora con questa associazione di vigilanza balneare infatti, Giuseppe Filippazzo, ad aver soccorso una ragazza di 25 anni di Lucca che sabato sera, intorno alle 17, mentre nuotava a circa 200 metri dalla battigia, in località Cannatello, nella spiaggia “San Leone”, si è trovata in difficoltà a causa di un branco di grosse meduse. La giovane, in vacanza con il fidanzato, secondo quanto riportato dall’agenzia di comunicazione Ansa, sarebbe una pallavolista e avrebbe anche rischiato, forse a causa delle numerose “punture”, anche uno choc anafilattico. «Ad accorgersi che la ragazza era in difficoltà - racconta ancora il presidente della cooperativa - è stato il collega di Filippazzo, Felice Amodio, che in quel momento si trovava sulla torretta. La vedeva agitarsi in lontananza, annaspava. Così, anche se aveva avuto l’impressione che la giovane fosse una buona nuotatrice ha deciso di allertare il collega. Era difficile capire da quella distanza la gravità della situazione».

Così, sempre stando quanto spiega Sedino, Filippazzo, che è un bagnino esperto, ha preso il pattino e si è diretto verso la giovane.

«Calata l’ancora - aggiunge - ha proseguito l’intervento di salvataggio con la tecnica di immersione e recupero. Una volta raggiunta la giovane l’ha portata fino al pattino e a quel punto sono tornati a riva».

Dal racconto di chi l’ha soccorsa la giovane era parecchio sofferente e ha avuto bisogno di rivolgersi al personale sanitario per curare le diverse ustioni sparse in tutto il corpo. «L’acqua quella sera era calda - ha detto ancora Sedino - ed è per questo che c’erano molte meduse». Intanto comunque pare che la ragazza stia meglio e che abbia già fatto ritorno a Lucca.

F.S.

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