Italia
Il caldo lascia il Nord Europa e arriva per 7 giorni in Toscana
Fino al prossimo fine settimana le temperature toccheranno i 35-38 gradi Gozzini (Lamma): «Non durerà a lungo, la seconda metà di agosto sarà piovosa»
Sarà la prima e unica ondata di caldo dell’estate 2018. Oggi le temperature, grazie alla rimonta dell’anticiclone afro-mediterraneo iniziata nel weekend, toccheranno massime fino a 38 gradi in quasi tutta la Toscana. Caldo afoso e alti tassi di umidità anche di notte e che dureranno fino al prossimo fine settimana. Per una volta nel nostre Paese sarà più caldo della Svezia.
«Vero. Nelle ultime settimane è stato registrato un caldo anomalo nel nord Europa - dice Bernardo Gozzini, amministratore unico del Consorzio Lamma -. Alta pressione sui paesi scandinavi, Inghilterra e Irlanda con un luglio piuttosto siccitoso. Anche al Circolo polare artico, praticamente la casa di Babbo Natale, si sono toccati i 31 gradi».
Questo tempo pazzo ha influito positivamente sulle temperature registrate fino a ora anche in Toscana.
«L’alta pressione che resisteva a Nord Europa, infatti, ha permesso la circolazione dall’Atlantico proprio su paesi come Francia, Spagna e Italia che normalmente hanno temperature più alte - spiega Gozzini -. Basti pensare che sulla Marmolada ha nevicato in pieno luglio. Al di là dell’altitudine, il fenomeno non si vedeva da anni».
Ora, però, questo “ribaltamento” pare finito. Le perturbazioni sono finalmente arrivate su prati, parchi e foreste di Londra, Dublino e Stoccolma. Spegnendo, almeno per ora, anche l’emergenza incendi che aveva colpito la Svezia che aveva richiesto anche l’intervento della Protezione Civile italiana (che ha mandato due canadair).
«In termine tecnico almeno 6 giorni di fila con una temperature al di sopra della media si possono definire ondate di calore - spiega l’amministratore unico del Lamma -. Oggi avvertiremo in tutta la Regione un evidente aumento delle temperature. E anche martedì ci saranno picchi di 36-37 gradi a Firenze, forse qualcosina in più. Quanto durerà? Tutta la settimana».
Non si potrà tirare il fiato neppure nel prossimo weekend. «Ci saranno delle lievi flessioni nell’ordine di uno o due gradi, quasi impercettibili - spiega Gozzini -. Questa ondata di calda è legata all’origine africana di quest’aria. Anche se non ci saranno venti meridionali di scirocco.
Il monsone africano, infatti, è stato abbastanza normale in questa estate. Non ha la forza che lo accompagnava nelle precedenti estati. E per questo non ci sono state troppe ondate di calore».
E il mese di agosto come sarà? Prime settimane che proseguiranno sulla scia della fine di luglio. Ma le pioggie saranno in agguato. «Le previsioni stagionali danno al momento un agosto nella media, anche se nella seconda parte ci saranno più perturbazioni - precisa Gozzini -. Il carattere di questi rovesci sarà spesso a carattere temporalesco. Precipitazioni a macchia di leopardo». La conseguenza? Sarà quasi imprevedibile capire quando e dove colpiranno. «Per questo saranno tra i più insidiosi - dice l’amministratore unico del Consorzio Lamma -. Mentre al momento non si registrano particolari anomalie previste per il mese di settembre e quello di ottobre».
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