Il presidio
Agcom contro Panzironi: il canale 61 è per lo sport, non può parlare di salute
L’Autorità di Garanzia avrebbe acquisito il materiale della programmazione e in questo momento lo sta visionandolo
ROMA.Il canale 61 dovrebbe trasmettere eventi sportivi. Invece si occupa molto di salute. Con Adriano Panzironi e il suo stile di vita che mette in discussione la medicina ufficiale. Per questo Agcom, l’Autorità di garanzia nelle comunicazioni invia una segnalazione al ministero dello Sviluppo economico che ha il compito di vigilare sul corretto uso delle numerazioni (e quindi delle frequenze). Proprio martedì, alla Camera il governo era stato sollecitato a intervenire su Agcom per verificare la regolarità de Il cerca salute, il programma del giornalista Adriano Panzironi che, da anni, svela in televisione «le vere cause» di varie malattie. Cause che, a suo dire, sono riconducibili alla dieta mediterranea, al consumo di «carboidrati insulinici».
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La sua tesi - avallata dalla presenza in televisione di “testimoni” e poi anche dai protagonisti di un reality show (nell’ultima stagione) - è che: se non si mangiano carboidrati non ci si ammala e anzi si guarisce da varie patologie anche gravi; che se si segue la sua dieta si vive fino a 120 anni; che si si prendono gli integratori di sua produzione si sta anche meglio. Chiunque si opponga è, di fatto, servo delle grandi aziende farmaceutiche. Compreso il deputato Giovanni Donzelli (FdI) che su questo stile di vita ha presentato un’interrogazione al ministero della Sanità, sulla base di un’inchiesta avviata da Il Tirreno. Agcom, però, già si era attivata per fare chiarezza su questo programma che ha attirato l’attenzione dei medici. La Federazione dell’Ordine dei medici, già il 28 febbraio, aveva sollecitato il ministero della Salute a pretendere rettifiche sulle informazioni sanitarie diffuse dalla trasmissione che fossero errate; idem l’Ordine dei biologici.
La lentezza burocratica dei garanti. Ed intanto la trasmissione #Life120 continua a far danni. @iltirreno @IlariaBonuccell #Agcom https://t.co/Z8mPNWKQVS
— Remigio Del Grosso (@RDelGrosso) July 29, 2018
Nel frattempo l’Ordine dei medici della Toscana ha avviato un procedimento nei confronti di un odontoiatra di Firenze per aver sposato il metodo Panzironi e aver pubblicamente contestato la medicina ufficiale e l’ordine dei medici di Roma ha anche denunciato alla Procura di Roma Panzironi per esercizio abusivo della professione. Quindi Agcom si è attivata per capire a quale titolo Il cerca salute venisse trasmesso sia sul canale 61 del digitale terrestre, sia su una rete di 18 emittenti regionali. E per questo ha sia mandato segnalazioni ai Corecom (comitati regionali) sia attivato ispezioni con i Nas. Il fatto è che Canale 10, l’emittente che trasmette il Cerca salute in Toscana (pur avendo oggi sede legale in Lazio) risulta non aver messo a disposizione le immagini delle trasmissioni che il Corecom aveva richiesto di visionare: per questo sarà sottoposto - così dicono da Roma - a procedura sanzionatoria.
Di competenza diretta di Agcom, invece, è l’emittente nazionale: Life120 Channel che va in onda su canale 61. L’Autorità di Garanzia avrebbe acquisito il materiale della programmazione e in questo momento lo sta visionandolo: non ha ancora finito, visto che ha sta visionando le puntate di 3 mesi. Tuttavia ha già appurato un elemento che si prefigurerebbe come un’infrazione: il Mise, che assegna la numerazione dei canali, avrebbe assegnato il 61 per trasmettere eventi sportivi. Che, invece, non vanno in onda. Da qui una segnalazione di Agcom al ministero dello Sviluppo economico che ha sia il dovere di vigilare sul corretto utilizzo delle numerazioni, sia il potere di intervenire.
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