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Panzironi, da tre mesi indagano i Nas: accertamenti per il ministero della Salute
L’annuncio del sottosegretario alla Sanità che risponde a Donzelli (FdI). Il deputato: «Non basta. Via dalla televisione»
I Nas indagano su “Life120”. Da quasi 3 mesi. Lo comunica in via ufficiale Maurizio Fugatti (Lega) sottosegretario alla Salute. Alla Camera risponde all’interrogazione presentata dal deputato Giovanni Donzelli, dopo l’inchiesta avviata da Il Tirreno sullo stile di vita ideato dal giornalista Adriano Panzironi: eliminare i carboidrati dall’alimentazione; rinnegare la dieta mediterranea «causa di tutte le malattie moderne»; contestare la medicina ufficiale; integrare l’alimentazione con integratori, possibilmente quelli prodotti dalla società sia e di suo fratello Roberto venduti in televisione, durante le trasmissioni che promuovono Life120.
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Il ministero della Salute su questo punto sorvola ma – assicura il sottosegretario Fugatti – non ignora la vicenda, su cui il 28 febbraio la Federazione degli Ordini dei medici ha presentato un esposto. Solo che prima di prendere un provvedimento ufficiale – sottolinea l’onorevole leghista – attende l’esito degli accertamenti dei carabinieri del nucleo anti-sofisticazione e sanità dei carabinieri. Quando li avrà deciderà se chiedere a Panzironi una rettifica da mandare in onda sulle televisioni (una rete di 18 emittenti locali) attraverso le quali diffonde il suo stile di vita. Rettifica che, eventualmente, dovrà avere «lo stesso rilievo e andare in onda allo stesso orario delle trasmissioni» nel quale sono state passate le informazioni da correggere. Un rimedio che – per Donzelli – è «insufficiente». Il governo – obietta il deputato toscano – deve far intervenire Agcom (l’Autorità garante per le comunicazioni) e bloccare la trasmissione: «Agcom deve interrompere la messa in onda di quei contenuti che rischiano di convincere le persone che un metodo alimentare, peraltro contrario alle teorie mediche, e gli integratori che lo stesso Panzironi vende con il fratello, possano servire nella cura di malattie anche gravi come il cancro o l’Alzheimer».
Il ministero non sembra intenzionato a muoversi in questa direzione, pur ammettendo che «negli ultimi anni si è ulteriormente esteso nel settore sanitario, nell’ambito della prevenzione, dell’attività di diagnosi, cura e riabilitazione un abusivismo da parte soggetti che, in assenza dei titoli abilitanti dell’esercizio dell’attività sanitaria praticano diagnosi e terapia su inconsapevoli cittadini, sottratti inconsapevolmente ai professionisti della medicina. L’abusivismo professionale ha assunto dimensioni preoccupanti anche in campo nutrizionale, dove spesso categorie di professionisti non sanitari formulano diete dispensano consiglio alimentari senza averne le reali competenze, incidendo sulla salute dei cittadini. In questo quadro si inserisce l’interrogazione di Donzelli».
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Per Donzelli, il metodo Life 120 va oltre la semplice prescrizione di diete. Tuttavia, Fugatti in aula conferma che il ministero si affida ai Nas prima di sbilanciarsi: «Il ministero – insiste – si è attivato il 30 aprile con i Nas chiedendo di verificare se i contenuti delle informazioni propagandate nelle trasmissioni di Panzironi invadano gli ambiti di competenza riservate alle professioni sanitarie e di verificare di quali titoli di studio Adriano Panzironi sia in possesso. Contestualmente, per poter intraprendere come richiesto dalla Federazione dei medici e dall’ordine nazionale dei biologi la procedura di rettifica, il ministero ha chiesto ai vari enti coinvolti di trasmettere elementi informativi su metodo e regimi alimentari propagandati da Panzironi attraverso le trasmissioni». In particolare è stato chiesto «di evidenziare quali siano i consigli dietetici non corretti forniti da Panzironi, i motivi che ne escludono una base scientifica, determinando lo stato di pericolosità per la salute dei cittadini». In attesa dell’esito degli accertamenti dei Nas», il 28 giugno il ministero ha sollecitato una relazione alla Federazione dell’Ordine dei medici. –
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