Il Tirreno

Toscana

A MONTALE, VICINO A PISTOIA 

Bimbo con due mamme, il Comune non lo accetta Il giudice: registratelo

MASSIMO DONATI

PISTOIA. Lo chiameremo Mario. Il suo vero nome in fondo non ha importanza. L’importante è che Mario, nato lo scorso autunno grazie alla procreazione assistita, potrà avere due mamme. Entrambe...

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PISTOIA. Lo chiameremo Mario. Il suo vero nome in fondo non ha importanza. L’importante è che Mario, nato lo scorso autunno grazie alla procreazione assistita, potrà avere due mamme. Entrambe legalmente riconosciute come tali nel suo atto di nascita. A sancirlo – con un decreto nel nostro Paese quantomeno innovativo – è stato il tribunale civile di Pistoia, che ieri ha accolto il ricorso presentato dalle due mamme del piccolo contro il no che il sindaco di Montale – loro comune di residenza, in provincia di Pistoia – aveva opposto alla richiesta presentata all’ufficiale di stato civile: Mario ha diritto ad avere due genitori come tutti gli altri bambini, e potrà portare il cognome di entrambe le donne che, forti del loro amore, hanno dapprima, due anni fa, deciso di unirsi civilmente e poi, grazie alla procreazione assistita eseguita in Spagna, di darlo alla luce, a Pistoia.

Nel campo quasi inesplorato dei figli nati da coppie omosessuali, è un provvedimento destinato a fare giurisprudenza quello uscito dalle stanze del tribunale di Pistoia. Fra i primi del genere in Italia, se non il primo: gli stessi giudici che ieri lo hanno partorito non ne hanno al momento contezza. Certo, a Torino, Sesto Fiorentino, Milano è avvenuto che recentemente i sindaci abbiamo detto sì alla registrazione di atti di nascita con indicate come genitori persone dello stesso sesso. Ma che ciò sia stato imposto a un sindaco da un tribunale è, come detto, forse la prima volta.

Una decisione “costituzionalmente orientata” quella presa dal collegio composto dai giudici Fabrizio Amato (presidente del Tribunale), Laura Maione (estensore) e Giulia Gargiulo. Nel provvedimento si spiega infatti come siano da considerare primari in questi casi i diritti del bambino: il figlio voluto dalla coppia omossesuale attraverso la procreazione assistita deve trovare tutela anche sotto il profilo giuridico... Per la sola ragione di essere amato e cresciuto di fatto da una coppia di donne, i suoi interessi non possono che essere assicurati attraverso il formale riconoscimento dell’essere figlio delle due mamme che lo hanno desiderato... Diritti successori, patrimoniali come il mantenimento e tutele sarebbero altrimenti attribuiti in modo incompleto nel caso di riconoscimento della genitorialità alla sola madre partoriente.

MASSIMO DONATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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